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Milano
Chinatown, arrestati i nuovi re criminali di Paolo Sarpi

I carabinieri di Milano hanno arrestato 9 persone, tutti cittadini cinesi, accusati a vario titolo di estorsione, spaccio di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione. Secondo gli inquirenti erano i componenti di una gang emergente che era arrivata, dopo un vuoto di potere, a controllare il racket di numerose attivita' commerciali di via Paolo Sarpi, la Chinatown milanese. A capo del gruppo c'era Wang Bin, detto Chang Ren (uomo alto), 26 anni, secondo i carabinieri e' lui che nella prima meta' dello scorso anno intuisce che la banda rivale, capitanata dai fratelli Wu, sta per perdere la supremazia sul territorio. Nel maggio del 2014 Chang Ren e i suoi uomini fanno irruzione armati in un centro massaggi della zona, picchiano la proprietaria e le rubano l'incasso. Ma e' nell'ottobre scorso che Chang e i suoi riescono ad approfittare definitivamente della debolezza dei rivali. La banda dei fratelli Wu viene decimata da nove arresti, messi a segno sempre dai carabinieri. Il gruppo Chang vanta gia' un infiltrato tra le fila dei nemici: alcuni mesi prima Chang Ren ha sequestrato e picchiato a sangue Zhou Lu, un 26enne affiliato alla banda rivale, costringendolo per un periodo a fare il doppio gioco e a spacciare droga per i nuovi arrivati. Dopo l'arresto dei fratelli Wu, l'ascesa e' completata. La gang di Chang inizia a taglieggiare i commercianti che pensavano di essersi liberati dell'incubo dei due boss precedenti, inizia a spacciare dosi sempre piu' massicce di shaboo, la droga preferita dalle comunita' asiatiche e arriva a gestire un giro di dieci prostitute, che ricevevano tutte nella zona, garantendo un fatturato giornaliero di alcune migliaia di euro.

Dopo la nuova denuncia dei commercianti della zona i carabinieri hanno ricostruito le fila dell organizzazione e messo a segno i nuovi arresti: si tratta di nove uomini cinesi tutti di eta' compresa tra i 29 e 20 anni, tre dei quali erano gia' in carcere per altri reati. Nel corso delle perquisizioni a casa di Chang Ren gli agenti hanno trovato un machete e 70 grammi di shaboo purissimo. Si tratta di una droga talmente concentrata che da questa modica quantita' e' possibile ricavare fino a 700 dosi, per un valore che sul mercato si aggira tra i 50mila e i 70mila euro. Gli investigatori stanno lavorando per verificare un nesso tra la gang di Chang Ren e l'omicidio di Hu Xipu, il 36enne ucciso a in via Signorelli, sempre nella Chinatown milanese, il 28 febbraio scorso. Per l'omicidio furono catturati due cittadini cinesi di 23 e 36 anni, ritenuti gli esecutori materiali dell assassinio.

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