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Milano
Comazzi: “Ecco come ho fatto dimettere la De Cesaris”
Gianluca Comazzi

di Fabio Massa

Certo è che scivolare su un’area per cani è roba proprio da matti. E infatti nessuno ci crede che sia quello il motivo, tanto per essere chiari, nella vicenda delle dimissioni del vicesindaco di Milano Ada Lucia De Cesaris. C’era il gelo, il freddo, tutto il resto. Il fatto che da anni non si parlasse con Cristina Tajani, ad esempio. O i rapporti tesi con Carmela Rozza. O, ancora, le continue urla e i litigi. Il feeling con Pisapia che (come aveva scritto Affari un anno fa) ormai era andato a farsi benedire. Eppure il destino ha voluto che un’area per cani ha determinato l’addio della fumantina Lucia. Oggi la incensano un po’ tutti, ma in fondo è troppo profondo il solco scavato con quelle ultime righe del comunicato, dove parla di fine della fiducia con una parte della maggioranza. Il Pd è incazzato. E non poco. Intanto c’è chi se la ride “anche se umanamente parlando un po’ mi dispiace”. E’ Gianluca Comazzi, classe 1980 “ma ho ancora 34 anni eh”, dice ad Affaritaliani.it. “Sono subentrato al posto della Moioli ma prima mi sono fatto cinque anni come consigliere di zona 9, poi come delegato alla tutela degli animali - racconta il consigliere azzurro - Il mio emendamento? Faceva parte dell’accordo tra Forza Italia e Pd. Il bello è che è una cosa piccolina, 20mila euro. La Balzani stava per dare parere positivo, tutto sembrava andare verso una conclusione naturale fin quando lei ha capito che stavamo parlando del parco Trapezio in Santa Giulia e allora si è agitata. Sempre di più. Fino a chiedere una sospensione di un quarto d’ora. Poi ha fatto quel che ha fatto, ha minacciato le dimissioni”.

Che storiella, quella dell’area per cani. Chissà se tra vent’anni i cronisti si racconteranno di quella volta che un vicesindaco si dimise per una cazzata come questa. “Ma forse c’è di più. Io ho avuto l’impressione che il Pd le abbia voluto lanciare un messaggio chiaro. E lei si è dimessa. Anche se c’è pure un lato più inquietante della storia, che non riguarda la De Cesaris - rivela Comazzi, buttandola sulla spy story - Quel quartiere, Santa Giulia, pare proprio un feudo. Ma lo sapete che quando ci sono andato mi hanno fotografato e filmato? Io mi sono insospettito”. E così, in questa vicenda da operetta, che lascia però enormi buchi aperti e questioni irrisolte, spunta anche James Bond. Mancava solo lui.

@FabioAMassa

Tags:
gianluca comazzilucia de cesaris






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