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Come sarà il nuovo Ospedale Buzzi: intervista al direttore Visconti. VIDEO
Alessandro Visconti

Come sarà il nuovo Ospedale Buzzi: intervista al direttore Visconti

È l’Ospedale dei Bambini, sorto oltre 100 anni fa a Milano. E si appresta ad avere una nuova veste grazie anche al contributo di Regione Lombardia. Parliamo dell’Ospedale Buzzi ora in via Castelvetro, fondato nel 1899 per curare i bambini più poveri della città.In questa intervista di Affaritaliani.it Milano, Alessandro Visconti, direttore dell’ASST Fatebenefratelli Sacco, di cui il Buzzi è parte, ne illustra la storia, fatta di filantropia, innovazione ed eccellenza per poi descrivere i lavori in atto che porteranno al nuovo grande Buzzi.

Il nuovo Buzzi: 40 milioni di investimento da Regione Lombardia

“Quella del Buzzi è una storia lunga oltre cento anni – spiega il direttore Visconti – che grazie al recente finanziamento di Regione Lombardia, con il sesto accordo quadro, ci porta a poter finanziare e investire 40 milioni di euro su una nuova piattaforma tecnologica”. Una nuova piattaforma tecnologica e un nuovo padiglione i cui lavori sono ora al secondo piano. “Abbiamo strutturalmente costruito al piano meno due, meno uno e stiamo salendo. Le costruzioni dei piani saranno terminate entro giugno 2023. L’intero palazzo, inclusi servizi e gas, sarà pronto entro il dicembre 2024”.

Il nuovo Buzzi: saranno raddoppiati personale e servizi

I 40 milioni investiti da Regione Lombardia consentiranno inoltre di aumentare, se non di raddoppiare, i numeri attuali del Buzzi dove lavorano 750 persone con 42mila accessi al pronto soccorso, per un terzo ostetrico e per due terzi pediatrico. “Garantiamo oltre mezzo milione di visite specialistiche, diecimila giorni di ricovero – ha aggiunto Visconti e cinquemila interventi chirurgici. Anche in un momento di calo demografico, noi superiamo i tremila parti all'anno. Sono numeri importanti che grazie a questa palazzina potremo sicuramente raddoppiare ed essere ancora di più punto di riferimento su Milano e non solo”.

Il nuovo Buzzi: padiglione da sette piani e tecnologie all’avanguardia

Il nuovo padiglione sarà formato da sette piani, uno interrato, uno seminterrato e cinque fuori terra per un totale di 10mila metri quadrati di area calpestabile utilizzabile e oltre 30mila metri cubi. In questa nuova struttura troverà sede una radiologia senza raggi X: ciò significa non sottoporre i bambini a questi raggi e anche meno sedazione utilizzando le TAC e le risonanze magnetiche. A tal proposito un paio d'anni fa il Buzzi ha installato nella sua radiologia, grazie alla donazione di una importante società nazionale, un tre Tesla, apparecchio di ultimissima generazione, il primo in Italia. Il nuovo padiglione ne avrà addirittura due.

Ospedale Buzzi: il ruolo fondamentale delle fondazioni

Ruolo fondamentale hanno le fondazioni: la Fondazione Buzzi e la OBM Onlus. “La prima – ha proseguito Visconti - lavora sui singoli reparti, puntando su investimenti e su nuove importanti attrezzature. OBM ci affianca nel quotidiano, assicurando al primario, all'infermiere che ha la necessità, le tecnologie, i sostegni e i supporti più utili”.

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