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Completata la realizzazione di The Sign, Milano ha un nuovo business district
The Sign (© Diego De Pol)

Completata la realizzazione di The Sign, Milano ha un nuovo business district

I lavori di realizzazione della prima fase di The Sign, l’innovativo business district di Covivio dedicato alle grandi aziende, a Milano e ai suoi cittadini, sono stati completati, dando vita a un complesso costituito da tre edifici a prevalente destinazione direzionale che contribuisce a disegnare il nuovo skyline della città.

Sviluppato su progetto della società di progettazione integrata Progetto CMR, The Sign riqualifica un ex sito industriale degli anni Cinquanta supportando la rigenerazione urbana che sta coinvolgendo l’intera area urbana a sud-ovest di Milano, caratterizzata da gran fermento culturale e creativo.

Oggetto dell’intervento è il recupero dell’ex Fonderia Vedani e la sua successiva riconversione in un nuovo complesso mixed-use, costituito da tre edifici direzionali da 9, 11 e 3 piani fuori terra ciascuno, da una piazza asservita a uso pubblico e da spazi verdi, per una superficie complessiva di oltre 27.000 mq (GLA).

“Questo progetto è un nuovo importante tassello per la riqualificazione di questa porzione di città”, conferma l'architetto Massimo Roj, Amministratore Delegato di Progetto CMR, “Quasi due anni fa siamo arrivati noi di Progetto CMR nel nostro nuovo Headquarter di via Russoli 6, e ora siamo felici di avere dei nuovi ‘vicini’, i dipendenti che andranno a popolare The Sign. Questo quartiere sarà sempre più vivo, architettonicamente all’avanguardia e sostenibile, perfettamente in linea con il nuovo volto di Milano”.

Nella realizzazione di The Sign hanno giocato un ruolo determinante due elementi chiave in tutti i progetti di rigenerazione urbana di Covivio, ovvero il desiderio di integrazione e di connessione con il quartiere circostante e il raggiungimento di alti standard di sostenibilità e vivibilità dei nuovi spazi.

Alexei Dal PastroAmministratore Delegato Italia di Covivio, ha commentato: “Questi obiettivi sono stati raggiunti grazie all’ampia zona verde prevista dal progetto e alla piazza di circa 4.000 mq, entrambi aperti alla comunità, alla riqualificazione di via Carlo Bo, che è stata resa pedonale, e al miglioramento della viabilità con il completamento di via Santander. Questi elementi del progetto, insieme alla presenza in loco di importanti multinazionali, come Aon e NTT Data, che hanno già scelto The Sign, e al vicino Campus dell’Università Iulm, faranno sì che la zona diventi un polo di aggregazione inclusivo, sostenibile e ancora più attrattivo”.

Completato nel 2020, il primo degli edifici ospita il nuovo Headquarter di Aon, mentre gli altri due immobili per un totale di ca. 17.400 mq (GLA) sono prelocati, per quanto riguarda la componente uffici, a NTT Data, e saranno consegnati al tenant entro fine Aprile.

Enrico Vanin, Amministratore Delegato di Aon S.p.A e di Aon Advisory and Solutions S.r.l. ha commentato: “Abbiamo scelto di stabilire il nostro headquarter italiano presso il complesso The Sign, perché lo riteniamo un bellissimo progetto di rigenerazione urbana, che porterà nuova linfa al quartiere, e siamo onorati di poter dare il nostro contributo allo sviluppo di quest’area. La nuova sede rappresenta appieno l’anima di Aon e i suoi valori, è la raffigurazione del nostro Gruppo che si fonda sull’inclusività e la sostenibilità sociale, ambientale ed economica, e in cui l’innovazione è una componente del nostro DNA e alla base del nostro business model. Questo fantastico building racchiude e valorizza la nostra essenza”.

"In NTT DATA, le persone sono al centro del business”, ha aggiunto Walter Ruffinoni, CEO di NTT DATA Italia ed EMEA. “Questo è il motivo per cui negli ultimi anni abbiamo deciso di investire significativamente sulle nostre risorse e sul nostro team, nell'ottica di trasformare radicalmente modelli e paradigmi lavorativi. È in questo quadro che si inserisce la scelta di collocare il nuovo HQ di NTT DATA a Milano presso il business district di Covivio, decisione giustificata dalle caratteristiche intrinseche di The Sign: sostenibilità, flessibilità e innovazione, nonché vicinanza con i centri universitari e con i poli di ricerca. Gli spazi interni, progettati con il supporto dei nostri designer, sono stati ulteriormente configurati in chiave flessibile, con l'obiettivo di valorizzare al massimo la libertà espressiva dei nostri dipendenti consentendo alle singole individualità di relazionarsi in modo fluido ed efficiente."

Elemento caratterizzante di The Sign è il SEGNO, un filo conduttore che unisce visivamente i tre edifici e gli spazi pubblici. Il segno si origina dall’arrivo del flusso pedonale alla fermata della metropolitana di Romolo, attraversa i tre edifici, la piazza, e si declina in un percorso definito da materiali e tracce di luce nella pavimentazione. Nelle facciate si ritrova nel luminoso curtain wall vetrato che si affaccia tra le interruzioni della ‘pelle’ metallica. Nelle sistemazioni esterne la pavimentazione in pietra chiara assume una colorazione più scura rotta da una vena luminosa realizzata mediante un sistema LED. Questo unico semplice gesto tiene unito l'intervento, lo ricuce con il contesto e lo rende riconoscibile.

Continua Massimo Roj, “L'architettura del nuovo complesso vuole trasmettere visivamente il valore innovativo del progetto: i tre corpi di fabbrica sono accomunati da una facciata fortemente contemporanea, una serie di pattern dorati che si alternano alle trasparenze del vetro in una sequenza cangiante a seconda della luce nelle diverse ore della giornata e nelle diverse stagioni. La progettazione della facciata, e di tutto il building, ha rappresentato una sfida progettuale importante, resa efficiente grazie alla tecnologia BIM – Building Information Modeling, utile ed efficace anche per la gestione dell’immobile”.

Studiato per raggiungere la certificazione LEED Platinum e il livello Good della Biodivercity Label, il progetto prevede soluzioni per incrementare la vivibilità del sito, unite a sistemi per una gestione efficiente delle risorse utilizzate dal complesso, come l'acqua e l'energia: rete duale, recupero dell'acqua meteorica per l'irrigazione, tetti verdi, impianti refrigeranti innovativi, soluzioni per il miglioramento della qualità dell'aria e del benessere termico all'interno degli edifici. Inoltre, verranno utilizzate piante autoctone per le aree a verde, così come legno proveniente da foreste certificate.

DATI TECNICI DELL’INTERVENTO

Posizione: Milano, via Schievano

GLA: 27.100 mq

GBA: 33.195 mq (interrati 8.643 mq)

Aree verdi e piazze: circa 10.000 mq

Numero edifici: 3 

Numero piani fuori terra:

  • Edificio A: 9 piani+piano terra
  • Edificio B: 11 piani+piano terra 
  • Edificio C: 3 piani+piano terra 

 

Committente e Project Manager: Covivio

Progettista: Progetto CMR

Progettazione integrata esecutiva e costruttiva: SCE Project

Progettazione impiantistica, DLI: Tekser

Progettazione Facciate: ISA S.p.A

Direzione Lavori & RL: SIIS Società Italiana di Ingegneria e Servizi S.r.l

DLS: BCube

DL Facciate: Studio Rigone

CSE, CSO: Safety Italia

VVF: Jensen Hughes

General Contractor: General Contractor: ATI Costruzioni Generali Gilardi S.p.A – Elettromeccanica Galli S.p.A.

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