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Coronavirus, le proposte di Piattaforma Milano a Sala e Fontana
Piattaforma Milano (foto: Deborah Giovanati via facebook)

Coronavirus, le proposte di Piattaforma Milano a Sala e Fontana

Coronavirus, Piattaforma Milano scrive al sindaco Beppe Sala e al governatore lombardo Attilio Fontana. Due distinte missive con proposte che vanno nella direzione di misure più stringenti.

Questa la lettera a Sala da parte del presidente del direttivo Carmelo Ferraro assieme ai soci:

Signor Sindaco,  in questo momento così difficile, noi di Piattaforma Milano pensiamo che tutti debbano cooperare, rendendosi utili per il bene dei cittadini, per questo facciamo le seguenti proposte.

Suggeriamo e chiediamo, oltre alle misure stringenti già in atto:

- programmazione dei trasporti, prevedendo corse a ritmo regolare nelle ore di punta dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 21, per consentire gli spostamenti dei lavoratori e corse ridotte negli altri orari;

- massicci controlli sull’osservanza delle prescrizioni in essere, perché tutti stiano a casa, a partire dagli anziani che dobbiamo tutelare, assistendoli e studiando formule per portar loro la spesa a casa;

- mappatura dei presidi di pubblica utilità aperti e in uso, potenziamento del servizio 020202 e del numero dedicato alle emergenze;

- creazione di sportelli virtuali o a distanza per rispondere alle domande sulla vita quotidiana in città, al servizio delle famiglie e di chi resta a casa;

- informazione costante, non solo attraverso i social, ma anche tramite lettere/volantini nelle case, anche qui pensando soprattutto agli anziani e informazione plurilingue, anche attraverso il coinvolgimento dei consolati;

- reperimento immediato e distribuzione delle mascherine, di cui la maggior parte delle persone sono sfornite, a tutti, a partire dal personale sanitario, ai volontari che per i diversi scopi stanno operando, ai lavoratori a contatto con il pubblico e agli anziani;

- sensibilizzazione della Regione a estendere i tamponi a tutti coloro che ne facciano richiesta, ritenendo l'esame necessario, in funzione del tipo di lavoro che svolgono, del verificarsi di contatti con persone infette, o della possibilità di avere in precedenza già contratto il virus, posta l'evidenza di medesima sintomatologia rilevata dal curante, anche in fase di regressione. Persone queste da seguire per la possibilità che abbiano sviluppato anticorpi;

- nessuna restrizione obbligatoria di orari di apertura al pubblico dei supermercati di alimentari. Come Lei ha già affermato, le restrizioni provocano solo più code e quindi assembramenti

.Altrettanto noi pensiamo che le code si ridurrebbero se fosse potenziato il servizio on line, con contenimento dei tempi di consegna oggi arrivati a più di 15 giorni. Su questo ci impegneremo sensibilizzando non solo le catene della GDO, ma anche quelle della Distribuzione organizzata e il mondo degli esercenti indipendenti. Le chiediamo, inoltre, di aprire un tavolo con questi attori e con noi per verificare quali contributi anche in termini di personale e quali eventuali permessi, deroghe, o licenze sarebbero necessari.  Noi ci impegniamo a collaborare con un'attività di informazione e sensibilizzazione, rendendoci anche disponibili a un'attività consultiva per quanto Lei Signor Sindaco ritenesse opportuno.

Questo invece il contenuto della missiva indirizzata a Fontana:

Signor Presidente, in questo momento così difficile, noi di Piattaforma Milano, grati per il costante impegno e gli sforzi profusi da Lei e dall’Assessore Gallera, Le scriviamo perché pensiamo che tutte le forze politiche e civili, debbano cooperare, rendendosi utili per il bene dei cittadini.

Da tempo vi seguiamo e siamo attivi in un’opera di informazione e sensibilizzazione dei nostri soci e sostenitori, ma desideriamo fare di più, rendendoci anche disponibili a un'attività consultiva per quanto Lei Signor Presidente ritenesse opportuno.  La preghiamo ora  di voler esaminare la possibilità di estendere i tamponi a tutti coloro che ne facciano richiesta, ritenendo l'esame necessario, in funzione del tipo di lavoro che svolgono, del verificarsi di contatti con persone infette o della possibilità di avere in precedenza  già contratto il virus, posta l'evidenza di medesima sintomatologia rilevata dal curante, anche in fase di regressione. Persone queste da seguire per la possibilità che abbiano sviluppato anticorpi. Con gli stessi intenti abbiamo scritto al Sindaco Sala, suggerendo iniziative e chiedendo interventi quali:

- programmazione dei trasporti, prevedendo corse a ritmo regolare nelle ore di punta dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 21, per consentire gli spostamenti dei lavoratori e corse ridotte negli altri orari;

- massicci controlli sull’applicazione delle prescrizioni, perché tutti stiano a casa, a partire dagli anziani che dobbiamo tutelare, assistendoli e studiando formule per portar loro la spesa a casa;

- mappatura dei presidi di pubblica utilità aperti e in uso, potenziamento del servizio 020202 e del numero dedicato alle emergenze;

- creazione di sportelli virtuali o a distanza per rispondere alle domande sulla vita quotidiana in città, al servizio delle famiglie e di chi resta a casa;

- informazione costante, non solo attraverso i social, ma anche tramite lettere/volantini nelle case, anche qui pensando soprattutto agli anziani e informazione plurilingue anche attraverso il coinvolgimento dei consolati;

- reperimento immediato e distribuzione delle mascherine, di cui la maggior parte delle persone sono sfornite, a tutti, a partire dal personale sanitario, ai volontari che per i diversi scopi stanno operando, ai lavoratori a contatto con il pubblico e agli anziani;

- nessuna restrizione di orari di apertura al pubblico dei supermercati di alimentari.Le restrizioni provocano solo più code e quindi assembramenti. Noi pensiamo invece che le code si ridurrebbero se fosse potenziato il servizio on line, con contenimento dei tempi di consegna oggi arrivati a più di 15 giorni.Su questo ci impegneremo sensibilizzando non solo le catene della GDO, ma anche quelle della Distribuzione organizzata e il mondo degli esercenti indipendenti. Abbiamo chiesto al Sindaco di aprire un tavolo con questi attori e con noi, per verificare quali contributi anche in termini di personale e quali eventuali permessi, deroghe, o licenze sarebbero necessari.

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