Milano
Crans-Montana, la dedica di Achille Lauro ai ragazzi in lotta per la vita: "Vicino con tutto l'amore possibile"
L'ospedale Niguarda di Milano sospende interviste e aggiornamenti ordinari sugli 11 feriti del rogo di Capodanno. Dal liceo Virgilio l’appello alla giustizia, mentre Achille Lauro dedica un messaggio ai ragazzi e alle famiglie

Crans-Montana, l'ospedale Niguarda annuncia lo stop alle interviste
L’ospedale Niguarda di Milano ha deciso di interrompere le comunicazioni ordinarie sulle condizioni degli 11 feriti ricoverati dopo l’incendio di Capodanno a Crans-Montana. Superati i “primi, determinanti giorni”, la struttura ha annunciato lo stop alle interviste con i professionisti sanitari. I bollettini medici, viene spiegato, saranno diffusi solo in presenza di informazioni significative di interesse pubblico, per consentire agli esperti di concentrare tutte le energie sulla cura dei pazienti e sul supporto alle famiglie.
Il preside del Virgilio: “Classe devastata, ora il recupero psicologico”
Dal mondo della scuola arriva la presa di posizione del preside del Liceo Virgilio di Milano, Roberto Garroni, che dice di condividere pienamente la richiesta di giustizia avanzata dalle famiglie dei ragazzi rimasti gravemente feriti. “Qui ci sono state omissioni e una dose di fatalità, sicuramente preparata anche da incuria sulle misure di sicurezza”, ha spiegato, chiarendo però che la priorità dell’istituto è ora il lavoro sul piano psicologico. La classe coinvolta, ha sottolineato, è profondamente segnata e sarà seguita con il supporto di psicologi, iniziative contro lo stress post-traumatico e un coinvolgimento diretto di docenti e genitori.
Il messaggio di Achille Lauro ai ragazzi e alle famiglie: "Vicino con tutto l'amore possibile"
Parole di vicinanza sono arrivate anche da Achille Lauro che ha affidato ai social un messaggio dedicato “a tutti i ragazzi coinvolti” e alle loro famiglie. "Vicino con tutto il cuore a tutti i ragazzi coinvolti e alle loro famiglie che stanno vivendo il dolore più grande" ha scritto su Instagram l'autore di Perdutamente, brano suonato al termine del funerale di una delle vittime, il sedicenne Achille Barosi che la cantava solitamente con la madre. "È una sofferenza che tocca tutti e che sentiamo anche nostra, qualcosa che va oltre le parole e troppo grande persino da immaginare. Vi sono vicino con tutto l'amore possibile".













