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Milano
D’Alfonso: “De Cesaris? Sarebbe un ottimo sindaco”
Milano: il verbale della seduta dello "strappo" di De Cesaris

di Fabio Massa

Le liti furibonde, il sospetto. I giorni dopo l’addio di Lucia De Cesaris alla giunta sono pieni d’odio. Non che prima fossero tutti rose e fiori, dato che l’ormai ex vicesindaco ha un carattere dipinto da tutti come complicato (anche se lei, con innegabile sfoggio di modestia dice che “avere un carattere è diverso da avere un cattivo carattere”). In primis dal sindaco stesso, nel libro scritto da Cinzia Sasso, la moglie. Il litigio con Carlo Monguzzi, consigliere comunale ex civatiano, è indicativo. L’uno dice all’altra che racconta palle. Ma allora, come è andata davvero? Davvero, come si dice, Lucia De Cesaris ha colto al balzo la prima occasione per strappare ed andare a candidarsi alle primarie sfruttando la notorietà del momento. E che cosa succederà adesso? Il verbale, intercettato da Affaritaliani.it come da foto, parla chiaro. Riepiloghiamo la questione: il consigliere di Forza Italia Comazzi presenta un emendamento, all’interno di un accordo tra Forza Italia e Pd per l’approvazione del bilancio di previsione, che vuole stanziare 20mila euro per un’area cani al Parco Trapezio di Santa Giulia. Secondo le cronache, il vicesindaco si arrabbia. Dice che non ci sta, che non va bene. Ancora oggi, in un’intervista a Il Giorno, accusa i consiglieri comunali di averla messa in minoranza sulla questione. E’ proprio così? L’immagine che Affari pubblica parla chiaro. E’ il verbale di consiglio comunale. Sono passate le 20, e Basilio Rizzo, dopo la discussione, dà la parola alla giunta per un parere. Interviene Lucia De Cesaris: “… Quindi per quanto mi riguarda per me l’emendamento può andare bene. Voglio che tutti voi sappiate che ci sono già delle aree cani a Santa Giulia…” Stando al verbale, pareva d’accordo. Poi precipita tutto. Chissà perché. Intanto si moltiplicano le accuse all’ex vicesindaco di aver colto la palla al balzo per trovare uno spazio e candidarsi. Con chi? L’indiziato numero uno è Franco D’Alfonso con i suoi arancioni. L’assessore al Commercio difficilmente appoggerà mai una candidatura di Umberto Ambrosoli, che adesso anche lui scalda i motori. E ad Affaritaliani.it spiega: “Voglio essere chiaro, non ho ancora deciso. E’ prematuro. Voglio prima di tutto decidere se il candidato devo farlo io - spiega - Ma una candidatura alle elezioni non è un beauty contest, dobbiamo prima analizzare la politica. Detto questo non mi sottraggo: se mi si chiede se Ada Lucia De Cesaris sarebbe un ottimo sindaco, la mia risposta è sì”. Anche lei, la De Cesaris, dice più o meno questo: se c’è un progetto io ci sono. La formula classica di una candidatura. Che ora - avendo anche un gruppo di sostegno - è più concreta che mai.

@FabioAMassa

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lucia de cesarisfranco d'alfonsoelezioni milano






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