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Milano, da Università Statale bando per ricercatrici al rientro da maternità

Il bando vuole favorire il rientro dalla maternità delle giovani ricercatrici non assunte a tempo indeterminato

Milano, da Università Statale bando per ricercatrici al rientro da maternità
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Milano, da Università Statale bando per ricercatrici al rientro da maternità

Da Statale Milano bando per ricercatrici al rientro da maternità

Per favorire il rientro dalla maternità delle giovani ricercatrici non assunte a tempo indeterminato, l’Università Statale di Milano ha lanciato un’azione pilota con il ‘bando Straordinario per progetti di ricerca coordinati da giovani ricercatrici al rientro dalla maternità (Re-Starting Grant 2023)’. Il bando, come spiega l’ateneo, intende essere uno strumento per incoraggiare giovani ricercatrici, non ancora arruolate a tempo indeterminato, motivate a continuare la ricerca in accademia, rimuovendo i possibili ostacoli legati alla maternità che potrebbero impedire la prosecuzione della loro carriera scientifica.

“Promuovere l’accesso dei giovani talenti femminili”

“Promuovere l’accesso dei giovani talenti femminili alle carriere scientifiche e rimuovere gli ostacoli che possono trovare sul loro percorso è un dovere civile e morale – spiega Maria Pia Abbracchio, prorettrice vicaria con delega alla ricerca e all’innovazione della Statale di Milano – . Studi del nostro ateneo e anche di altre comunità accademiche dimostrano che il rientro dalla maternità è un momento particolarmente critico nella carriera delle giovani scienziate e che lo scarso sostegno in questa fase così delicata può portare ad abbandoni e a perdita di talenti femminili”. Per questo la Statale ha deciso di promuovere un bando dedicato alle giovani mamme scienziate (assegniste o ricercatrici meritevoli non ancora strutturate) perché possano rientrare dalla maternità e accedere ad uno stipendio di due anni e un finanziamento per le loro ricerche. Il bando è la prima iniziativa pilota della Policy di ateneo sul diritto alla genitorialità delle giovani scienziate approvata di recente dagli organi di governo del nostro ateneo.