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Dal M5S a Fdi senza passare dal via. Accade in provincia di Milano
Lo chiamavano Gegio. Legatissimo, sentimentalmente e politicamente, a Monica Forte. Lei consigliera regionale eletta a suon di voti nel sud di Milano, nella scorsa legislatura è stata presidente della Commissione Antimafia. Pentastellati di quelli duri e puri, nati per essere alternativi a un sistema. Sistema che ovviamente si ipotizzava corrotto, sbagliato, e bla bla bla.
Forte da M5S a Moratti. E Navicello candidato sindaco di Lega e FdI
E chi più sistema del centrodestra, che in Lombardia governa da decine d’anni? E infatti lei, Monica Forte, si candida con Letizia Moratti dopo essere passata ai centristi. Molto bene, non eletta. Si dirà: che cosa importa quel che fa la fidanzata al fidanzato? Le colpe della morosa non cadano sul moroso. Fin quando il moroso non è uno che risponde al telefono della morosa, non è sempre in consiglio regionale, nei banchi riservati agli assistenti regionali, non è di fatto una metà di una coppia politicamente abbastanza fluida, dal Movimento 5 Stelle alla Moratti. Ma forse perché c’è da rendersi fluidi ancora, ecco il colpo di scena.La candidatura di Navicello con il centrodestra: la transizione è completa
Lui, l’altra metà, Giovanni Navicello detto Gegio, si candida sindaco. Dove? In un ameno paesino del sud Milano chiamato Zibido San Giacomo. Fin qui, è suo diritto. Ma con chi lo fa? Con i simboli ben in evidenza di Forza Italia, Noi Moderati, Lega con Salvini, Lista Fontana e ovviamente Fratelli d’Italia. La transizione è completa. Rimane un mistero come i vertici di questi partiti abbiano potuto candidare un esponente che in Regione Lombardia conoscono tutti come tra i più polemici rispetto alle politiche del centrodestra (e di centrosinistra), solo pochi anni fa. Ma si sa, a volte i candidati vengono presi senza badare troppo al loro passato. E così facendo, non si bada neanche al futuro (del paesino in questione)

