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Milano
Elezioni Milano, in campo anche il MOFI (Movimento Famiglie Italiane)
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Affaritaliani.it incontra Gianluigi Lussana, presidente del MOFI (Movimento Famiglie Italiane), già fondatore e presidente nazionale dell'Associazione Mamme Papà Separati Italia, da oltre 15 anni impegnato in questo campo. 
 
Debutto a Milano per il MOFI. Chi è il vostro candidato sindaco?
"Stiamo lavorando per fidelizzare un gruppo di persone coese e stiamo incontrando associazioni e movimenti presenti a Milano, per individuare un candidato/a sindaco che possa rappresentare tutte le istanze e tutto l'impegno. Una persona comunque facente parte del mondo del volontariato, dal quale molti di noi provengono. Presenteremo il candidato/a sindaco a settembre alla conferenza stampa per il nostro impegno alle prossime Comunali nella primavera del 2016".
 
E il vostro programma elettorale?
"Fermo restando i capisaldi ben delineati nel nostro statuto, noi daremo priorità alla famiglia, nella sua complessità ed ai suoi innumerevoli disagi. Attenzione alla famiglia tradizionale, ma anche ai genitori separati, completamente dimenticati dalle istituzioni, alle famiglie con persone disabili, agli anziani soli, ai giovani e alla sicurezza, partendo proprio dalle periferie che a Milano versano in uno stato pietoso di degrado, abbandono, incuria e pericolo sociale. Naturalmente questo avverrà in sinergia con le altre associazioni e movimenti che con noi condividono il progetto e che continuano a confluire nelle nostre fila. Punto caratterizzante del nostro progetto sarà la creazione di un Assessorato alle Criticità della Famiglia, che si occuperà dei punti sopra citati, con personale idoneo a capire tali disagi, sburocratizzato e di pronto intervento. Dovrà fare fronte alle molte richieste di aiuto, anche economico e umano".
 
Quella di Milano è una sfida molto articolata. Quali aspettative avete per un movimento nuovo come il vostro?
"Non vogliamo porre limiti al risultato elettorale, sperando che i milanesi una volta conosciuti, ci stiano vicini e ci appoggino. Siamo convinti di avere soddisfazioni. Sicuramente il nostro Movimento sarà necessario al fine di definire gli esiti finali. Riteniamo che sarà una valida alternativa che convincerà anche quei milanesi sempre più numerosi che hanno da tempo disertato le urne, con una politica lontana dalla gente e indifferente ai suoi problemi".
 
Il MOFI è molto concentrato sul tema della famiglia, ma a Milano i problemi sono tanti: trasporti pubblici, sicurezza, inquinamento… che idee e competenze metterete in campo?
"Tutti quegli interventi atti a migliorare sensibilmente la qualità della vita delle famiglie milanesi, partendo dalle periferie. In conferenza stampa dettaglieremo tutte le proposte che emergeranno dai vari quartieri della città. pensiamo innanzitutto all'utilizzo di personale delle Forze Armate, dislocato nelle zone più a rischio, praticamente in tutte le periferie e oltre, a supporto delle Forze dell'Ordine. Ristabiliremo quella legalità e sicurezza che manca da tempo alle famiglie milanesi".
 
In tema di bilancio, come trovare le risorse economiche necessarie?
"Le risorse dovranno essere recuperate con il metodo del buon padre di famiglia, partendo dall'eliminazione di vari benefit. Bisogna ridurre le consulenze esterne per dare invece incarichi al personale qualificato già in forza nell'organigramma della macchina comunale. E ancora, diminuire in modo sostanzioso i compensi per i vari consigli di amministrazione di partecipate e simili, bloccare le opere inutili e costose, vendere o ristrutturare il patrimonio pubblico inutilizzato, mettendolo a disposizione delle famiglie meno abbienti. Inoltre, pensiamo alla creazione  di una task force, "Il Quadrilatero", indipendente dal controllo comunale, ma alle dirette dipendenze del sindaco, che abbia il compito di monitorare, verificare e incrociare tutti i dati dei relativi appalti pubblici per poi fornirli in tempi rapidissimi agli assessorati di competenza. Sarà formato da ex appartenenti alle forze armate e alle forze dell'ordine, coadiuvate da giovani inoccupati con grande dimestichezza nel campo dell'informatica. Siamo sicurissimi che, grazie a questi controlli incrociati fatti da persone di assolutissima moralità e onestà, milioni di euro saranno risparmiati e potranno essere utilizzati per l'emergenza delle famiglie. Questa struttura porterà a una trasparenza amministrativa, con la sicurezza che i soldi dei milanesi saranno ottimamente gestiti e controllati. Per questi controlli capillari, precisi e minuziosi, si  prevede l'impegno di una cinquantina di persone".
 
Come giudicate l’operato di Pisapia per la famiglia?
"Il riscontro da parte di nostre associazioni presenti sul territorio e l'ascolto dei pareri di persone diverse evidenziano praticamente un nulla di fatto: assenza di interventi significativi di politiche familiari poste in atto dal sindaco di Milano. Ci sono famiglie allo sbando, nella più totale indifferenza politica ed istituzionale".
 
E quello di Maroni a livello regionale?
"Non abbiamo riscontrato significativi interventi a sostegno delle criticità familiari. Senz'altro arriveranno e quando li vedremo, con piacere li evidenzieremo".
 
Che alleanze farete in caso di ballottaggio?
"In caso di ballottaggio il nostro appoggio andrà alla coalizione che condividerà il maggior numero di punti del nostro programma con interventi importanti a favore delle famiglie milanesi". 
 
Matteo Salvini è sensibile al tema dei padri separati. Che ne pensa? Feeling con la Lega?
"Allo stato attuale delle cose non strizziamo l'occhio proprio a nessuno".
 
Che cosa proponete voi per i papà separati?
"Essendo io già Presidente cofondatore dell'Associazione Mamme Papà Separati, ho riscontrato che il disagio esiste in tantissimi papà e mamme e aiutare questa categoria completamente abbandonata dalla politica in tutti questi decenni non vuol dire dare uno zuccherino economico per un numero limitato di mesi. Molti potrebbero rispondere: meglio poco che niente. Io affermo che se si decide di aiutare i genitori separati bisogna farlo con coraggio, mettendo a disposizioni risorse importanti per un tempo prolungato. Stiamo parlando di persone che oltre ad aver perso la famiglia, e a volte il rapporto con i figli, spesso non hanno nemmeno le lacrime per piangere. Invito tutti ad assistere alla conferenza stampa di presentazione MOFI: lì ci saranno le proposte di come il Movimento Famiglie Italiane vuole mettere in sicurezza quelle persone che in un certo memento della propria vita decidono di lasciarsi. A Milano sono una città nella città: almeno 200.000 persone. Un abbraccio a tutti loro".
 
Chi volesse contattare il MOFI può scrivere a mofi2014@libero.it e visionare il gruppo Facebook MOFI Milano 2016 per essere aggiornati.
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