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Elezioni, Scaramellini tenta il bis: "Sondrio ora conta in Regione"
Marco Scaramellini

Elezioni, Scaramellini: "Sondrio ora conta in Regione"

Marco Scaramellini, sindaco civico di Sondrio, alle elezioni amministrative del 14 e 15 maggio punta a ottenere un secondo mandato con il supporto di tutto il centrodestra. Nelle ultime settimane, oltre al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, ha ricevuto la visita in città di diversi ministri, da Matteo Salvini a Giancarlo Giorgetti, fino a Daniela Santanché e agli azzurri Paolo Zangrillo e Gilberto Pichetto Fratin: "Sono venuti di loro spontanea volontà, ogni partito ha dato il suo contributo. Lo interpreto come un segnale d'attenzione verso Sondrio che è sempre stata una città di servizi" spiega Scaramellini in un'intervista ad Affaritaliani.it Milano.

Sindaco Scaramellini, è riuscito a mettere Sondrio al centro dell'attenzione?

È una cosa che mi fa piacere, anche perché uno dei punti del nostro programma era proprio far sì che Sondrio fosse presente ai tavoli come altri capoluoghi, anche in Regione, e partecipasse ai lavori di Anci Lombardia. Abbiamo cercato di stare nel gruppo dando il nostro contributo e direi che ci siamo riusciti.

Spesso veniva considerata come una località montana della "Lombardia profonda".

Siamo sopra il livello del mare di 300 metri, non ci sono gli orsi polari e quando fa caldo, fa caldo anche a Sondrio. Poi è chiaro che Milano rimane comunque il riferimento, anche per gli studenti o per chi lavora. L'importante è essere sempre in contatto e far vedere che ci siamo.

E oggi la città è ben collegata con Milano?

Milano ha un'attrattività incredibile, ci sono opportunità di ogni genere. Sondrio ha però una qualità della vita decisamente alta. Il nostro lavoro punta molto sul cercare di far sì che i giovani possano decidere se trasferirsi, dopo aver studiato, ma ci farebbe piacere che la scelta non fosse obbligata. Dobbiamo creare le condizioni per cui un ragazzo o una ragazza possa scegliere se andare via o tornare a casa.

Oggi che città è Sondrio?

In passato avevamo le sedi di due banche importanti e questa presenza ha condizionato anche positivamente l'economia della città. Ora, da qualche anno, Sondrio sta volgendo verso il turismo, un percorso in atto che noi abbiamo cercato di incentivare. I nostri produttori stanno lavorando sui nostri terrazzamenti famosi e i vini che produciamo stanno salendo molto nella considerazione. Oltre all'enogastronomia, abbiamo poi un territorio paesaggisticamente di qualità.

Alle amministrative il centrodestra spesso è in vantaggio al primo turno e poi viene rimontato al secondo. Spera di chiudere la partita già dopo questo week-end?

Noi cinque anni fa abbiamo vinto al ballottaggio e la forbice si era anche allargata a nostro favore... Sono sereno: a differenza di cinque anni fa i cittadini oggi possono anche giudicare il lavoro fatto. Abbiamo governato con la pandemia che ha stravolto la vita e le priorità, ma abbiamo lavorato onestamente e con correttezza, soprattutto tenendo i toni bassi, una richiesta che ho fatto e che tutti hanno rispettato in campagna elettorale. Io poi sono un ingegnere, ho il mio studio e sono qui per senso civico e perché mi è stato richiesto. La mia amministrazione è un cocktail perfetto tra liste civiche pure e partiti, con cui abbiamo lavorato molto bene. E ho sempre pensato che sia ottimale, nelle città e in particolare nei capoluoghi, avere un mix del genere.

Un sogno rimasto nel cassetto?

Sicuramente vorrei aumentare molto le dotazioni a favore delle manutenzioni ordinarie, rese più difficili, a volte, anche dal ricorso al 110%. Si parla sempre di grandi opere più visibili e noi ne abbiamo impostate tante, intercettando quantità incredibili di fondi su bandi regionali e ministeriali. Noi abbiamo delle precondizioni nel nostro programma: l'attenzione alle famiglie e ai fragili è al primo posto. Poi se resta tempo si deve andare a valutare questioni di medio lungo periodo.

Il vento che soffia a favore di Giorgia Meloni sarà suo alleato? Sente la competizione nel centrodestra?

Le amministrative sono una partita a sé. Ci sono degli importanti riferimenti della politica nazionale, ma a Sondrio, attualmente, la maggioranza è a forte trazione civica, basti pensare che tre liste hanno il 60% dei consiglieri. Ora vedremo i nuovi equilibri e bisognerà rispettare l'esito delle urne. L'unica cosa che ho chiesto è di governare la città con attenzione ai cittadini. Poi la competizione tra partiti è normale, l'importante è che quando si va ad amministrare sul territorio ci sia unità d'intenti. Il sindaco in particolare deve essere bravo nel dare spazio a tutti e trovare la mediazione dove ci sono visioni diverse.

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