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Equalize, chiesto il processo per Pazzali: indagati anche Del Vecchio e Matteo Arpe. Vieri e Selvaggia Lucarelli tra gli “spiati”

Dossieraggi e accessi abusivi ai sistemi informatici: la Procura di Milano chiude un maxi filone sull’agenzia investigativa e i suoi presunti clienti. Tra gli spiati anche Bobo Vieri, Selvaggia Lucarelli e Fabrizio Corona

Equalize, chiesto il processo per Pazzali:  indagati anche Del Vecchio e Matteo Arpe. Vieri e Selvaggia Lucarelli tra gli “spiati”

Nuovo sviluppo nell’inchiesta sui presunti dossieraggi illegali legati all’agenzia investigativa Equalize. La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Enrico Pazzali, accusato di associazione per delinquere e accesso abusivo a sistemi informatici. La richiesta riguarda il primo filone dell’indagine, già chiuso nei mesi scorsi, che punta a delineare l’esistenza di una struttura organizzata dedita ad attività di spionaggio illecito attraverso l’uso di banche dati riservate.

Parallelamente, i pm milanesi Francesco De Tommasi ed Eugenio Fusco, insieme ai colleghi della Procura nazionale antimafia, hanno chiuso un secondo e più ampio filone di indagine che coinvolge 81 persone. Al centro di questa tranche ci sarebbero i presunti “clienti” dell’agenzia Equalize, che si sarebbero rivolti alla struttura per ottenere informazioni riservate attraverso accessi abusivi a database. Anche in questo secondo filone compare lo stesso Pazzali, insieme ad altri indagati per vari reati, tra cui il concorso negli accessi abusivi.

I nomi eccellenti nell’inchiesta: Leonardo Maria Del Vecchio, Giacomo Tortu, Matteo Arpe…

Tra gli 81 indagati figurano diversi nomi noti del mondo economico e istituzionale. Tra questi Leonardo Maria Del Vecchio, il banchiere Matteo Arpe, il generale della Guardia di Finanza Cosimo De Gesù e Giacomo Tortu, già citato in relazione a un presunto caso di spionaggio ai danni del velocista Marcell Jacobs.

Secondo gli inquirenti, l’agenzia Equalize – riconducibile a Pazzali e all’ex superpoliziotto Carmine Gallo, scomparso nel marzo 2025 – avrebbe operato come una sorta di centrale di raccolta di informazioni sensibili, accessibili illegalmente tramite sistemi informatici. L’indagine, articolata in più filoni, mira a ricostruire sia l’organizzazione interna sia la rete di soggetti che avrebbero richiesto i dossier.

Con la richiesta di rinvio a giudizio per il primo filone e la chiusura delle indagini per il secondo, l’inchiesta entra ora in una fase cruciale. Spetterà al giudice dell’udienza preliminare decidere sull’eventuale apertura del processo, mentre per gli altri indagati si apre la possibilità di richieste di giudizio o di altri sviluppi procedurali.

Tra gli “spiati” anche Bobo Vieri, Fabrizio Corona e Selvaggia Lucarelli

Come è emerso dagli atti dell’inchiesta milanese, il cui secondo filone si è chiuso giovedì 9 aprile, tra le persone “spiate” attraverso presunti accessi abusivi alle “banche dati” dal gruppo di Equalize figurerebbero anche: Christian ‘Bobo’ Vieri, ex calciatore italiano, attaccante della Juve, dell’Inter e della Nazionale, la conduttrice radiofonica Selvaggia Lucarelli, l’ormai personaggio televisivo Fabrizio Corona, attore, regista e produttore cinematografico. Gli accessi alla banca dati Sdi del Ministero dell’Interno nel 2024 sarebbero in questo caso stati effettuati da Roberto Bonacina, che era ispettore di Polizia all’Ufficio di Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo). E che avrebbe agito dietro “corrispettivo economico” e su mandato di persone del gruppo di Equalize, tra cui Luca Cavicchi, che sarebbe stato a capo di una “articolazione” delle presunte cyber-spie dell’agenzia investigativa. Mentre per quanto riguarda gli accessi relativi a Ricky Tognazzi, essi sarebbe avvenuti presso la Banca Dati Serpico il 25 e 26 settembre del 2024. A compiere gli accessi abusivi, secondo i pm, sarebbe stato, in questo caso, Marco Calcaterra, in qualità di dirigente dell’Agenzia delle Entrate di Napoli. E avrebbe agito, dietro “compenso”, su “richiesta” di Luca Cavicchi e dell’esperto informatico del gruppo Nunzio Samuele Calamucci.