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Esplode la moda del drive-in in monopattino, su sdraio e sotto l'ombrellone

Esplode la moda del drive-in in monopattino, su sdraio e sotto l'ombrellone

Esplode la follia dolce del drive in . Nell’era post Covid 19, si entra in bicicletta o meglio in monopattino, ma va bene anche l’auto , ma meglio decapottabile vintage del buon tempo antico,  quello di tempi d Grease,  Non a caso il più cool di Italia, il drive-in milanese  di via Senigallia, alla Comasina. ha pensato di debuttare proiettando sul mega schermo, con sfondo dei grattacieli,  il film cult di  Travolta. Per chi gira in e.bike e arriva di sera in  Via Senigallia, ci sono poltrone, ombrelloni  azzurri , patatine  e gelati , ma  il tutto richiama la spiaggia e il concerto all’aperto,  anche se a Milano non c’è il mare. Ma c’è  Radio Italia, sponsor del drive in, che invita alla dolce vita 2.0. Siamo andati a vedere. E’ la moda del momento che apre l’estate.

Obbligo la mascherina. Si prenota via web. All’ingresso ti misurano la febbre, devi ripulirti  le mani con l’amuchina ,ti viene consegnato un apparecchio audio.  Vietato fumare e portare animali. Lo sgranocchiare qualcosa , merendina o patate, durante il film è d’obbligo e  il servizio si chiama food delivery. La hostess all’entrata ti  consegna un ventaglio con sopra stampato il menu. Si digita il numero dedicato su whatsapp, Seconda hostess: tu parcheggi nella rastrelliera il suo monopattino  oppure fermi la macchina .  Spegni il motore, Se sei in bici  o in moto scendi, ti adagi sulla poltroncina sotto l’ombrellone , ti  disinfetti  di nuovo le mani , arriva  la camerierina in stile Grease , tu paghi Pos, mangi, vedi il film ,magari pomici  sul divano sotto l’ombrellone e ti pare di essere in California, magari dietro di te c’è  Lupo Solitario del film di  Lucas. Il biglietto due euro  viene devoluto al fondo Mutuo Soccorso del Comune di Milano. Tutto sold out in questi giorni . Meglio che la movida sui Navigli.

Ma chi è arrivato prima, Milano o Roma, con il drive-in 2.0 ?

C’era una volta una vecchia fabbrica Breda (la Meccanica Romana di Ostia)  e dentro,  Cineland, 14 sale cinematografiche. Tutto  ad Ostia, lido di  Roma. Oggi il Coronavirus  ha costretto a chiudere Cineland.. Ma  ecco la rivincita del drive-in : l’imprenditore ottantenne  romano Giuseppe Ciotoli non si è dato per vinto e  sta  realizzando la più grande sala all’aperto  d'Europa : debutto  previsto , il  4 luglio.
Non poteva rispondere  Milano, con  il fiorire di tre drive –in, uno all’Idroscalo e l’altro  nella tecnologica Bovisa. Camporella tecnologica? A Milano all’Idroscalo,   delle staffette portano panini bibite e patatine alle coppiette di  drive-spettatori. Niente sale, i film si vedono  in auto, pomiciando,  e si ascoltano per radio. Ma questa è preistoria.

In termini tecnici si chiama divertimento  new open-air. Un esempio concreto a Monsano e Jesi. Prima è stato raggiunto un  accordo tra  diverse associazioni (Paradise srl, e Altra frequenza ) e i Comuni di Jesi e Monsano per realizzare il progetto .Ecco energia, creatività, condivisione, collaborazione fra istituzioni. Queste le forze che hanno unito un imprenditore monsanese, un’associazione di giovani cinefili jesini e  due Comuni, lieti di poter collaborare ancora una volta a beneficio del territorio. E’ stata individuata una enorme  area parcheggio , con la possibilità di integrare al cinema  i servizi di bar e ristorazione. Al posto  delle auto però, ecco le sdraio.

Ritorniamo ad Ostia, «Il cinema è un sogno. E nessuna pandemia può fermare un sogno»  afferma convinto Giuseppe Ciotoli.

Ma la fantasia non ha limite,. Ed ecco  proprio a Roma il  Cine-drive di quartiere, dal Pigneto   alla Fiera di Roma: nel cinema all’aperto in cui si sta seduti sotto le stelle ma distanti. Per il momento , in auto. L’audio del film viene portato a bordo tramite accordi con le radio locali che lo trasmettono sulle loro frequenze: alle auto sprovviste di autoradio vengono fornite delle cuffie. Si prenota il biglietto online, senza andare di persona in nessuna biglietteria, si accede mostrando il ticket ad uno scanner e si entra in auto. Ogni macchina, con l’intera famiglia a bordo, paga un biglietto unico da 7,50 euro oppure 5 euro se a bordo ci sono over65. 
Le multisala  in auto debutteranno a luglio alla Fiera di Roma, San Lorenzo e Ponte Milvio ,a Caracalla (con una cornice spettacolare a far da sfondo), al Laghetto dell’Eur (che offre spazi invidiabili) e nelle piazze di Ostia. 

E’ una moda che , nata in California, nel secolo scorso, ora viene tecnologizzata  da Berlino : un  maxi schermo , almeno 30 metri per 15. E l'audio? Non più le colonnine con le vecchie casse da portare in macchina, come nei drive-in americani,  ma una frequenza radio alla quale sintonizzarsi con il cellulare. Da Berlino ora a Ostia.E’ il made in Italy, Una invenzione che piace ai bagnini. Cinema e sdraio.   Ci stanno pensando  anche  a Rimini.

Vediamo la versione di  Ostia: «in prima fila  io metterò 200 sdraio - dice Ciotoli - Perché vorrei venissero, con moto e bicicletta, anche quelli che non hanno la macchina. Dietro i posti per tutte le auto. Sicurezza e distanziamento garantito, e la magia del cinema sul grande schermo. Perché la televisione e i computer sono molto comodi ma un film sul grande schermo è un'altra cosa».E aggiunge, prima del ciack del 4 luglio: «Il cinema è un sogno. E nessuna pandemia può fermare un sogno».

Il cocktail tecnologico  del drive-in  “ dolce” ,ovvero con sdraio, è dunque la sorpresa dell’estate, Lo vedremo al Papeete? Proprio per questo a  Rimini, il cantautore Umberto Napolitano ha girato parte del suo video dedicato ai drive-in  sulla spiaggia. Qui , nel divertimificio più grande d’Europa,  nella fila interminabile di  bagni familiari e di pensioncine per  turisti tedeschi si  celebreranno i baci all’italiana guardando dalla spiaggia i film  vintage della dolce vita.

Via le auto ,  largo alle sdraio . E’  tema della canzone di Umberto.

La moda del drive-in  “ dolce” da Ostia si sta spostando in tutte le spiagge italiane.  Le Multisala  tutte “Covid Safety-First” , che rispondono quindi alle esigenze di sicurezza, son anche un business, La filiera di cinema, teatro e musica live, ad oggi in ginocchio con più di 300 mila lavoratori stimati in disoccupazione e perdite per decine di milioni di euro ogni settimana  si  rilancia proprio con i cinema all’aperto, Ne è convinto Umberto Napolitano che con il suo video Un bacio italiano è un po’ l’ ambasciatore  dei progetto  : “ Si stanno aprendo nuovi drive-in a Firenze, Torino, Bologna, Napoli, Verona, Catania, Genova, Bari,…”

 Un format del passato? gli chiediamo.

“ Non proprio,  il drive-in è a impatto zero grazie all’utilizzo di generatori ad energia rinnovabile, bagni auto-igienizzanti e materiali ecosostenibili: individuando delle location dove poter allestire spettacolari drive-in attrezzati con mega schermi e coloratissimi palcoscenici, le città italiane si faranno pioniere di un nuovo modo di pensare gli eventi, in cui gli autoveicoli saranno lo strumento sociale di una nuova con-partecipazione, che è allo stesso tempo tutelante contro il rischio di contagio”

Parla da manager, l’Umberto.. L’imprenditore  del panino vegano “ Muscolo di grano”, Enzo Marascio, si è così entusiasmato  ascoltando la canzone di Umberto che vuole lanciare la moda del panino vegano, magari  in auto, nei drive in  in tutto il mondo. .La sua campagna pubblicitaria partirà però da settembre,  con il video di Umberto dedicato ai drive-cinefili . Intanto il  tormentone di Umberto si fa largo sulle spiagge, sulla sdraio di sera. Il suo video uscirà presto  su Vevo . Intanto a Milano, in via Senigallia 16, alle 21 e 30 ogni sera si accende la magia tra i grattacieli. Un  bacio italiano sotto l’ombrellone.

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