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Esplosione in un appartamento, forte boato a Milano. Otto i feriti, uno grave

Esplosione in un appartamento, forte boato a Milano. Otto feriti, alcuni gravi

L'esplosione delle 7,17 di stamani nel palazzo di 10 piani al civico 20 di piazzale Libia, a Milano, è stata provocata da una fuga di gas nell'appartamento al primo piano. L'esplosione ha divelto vari muri e scardinato tapparelle al secondo piano, creando comunque problemi all'intero immobile. Un ferito in codice rosso è ricoverato al Niguarda. In tutto sono 8 le persone rimaste ferite. Segnalate anche richieste di ricoveri per persone sotto choc. 

La maggior parte dei feriti, spiega l'Areu, sono stati trasportati in ospedale per "stati di ansia e/o traumi dovute a cadute" nel tentativo di uscire dall'edificio in modo precipitoso. Si tratta di una ragazza di 15 anni con trauma alla caviglia, di una donna di 54 anni, una di 38, un'altra di 76 e un'altra ancora di 56. Un uomo di 48 anni e un'ultima donna di 46, infine, sono stati ricoverati con escoriazioni e abrasioni da veti infranti. 

Esplosione a Milano: Vdf, scoppio in appartamento primo piano

"Sicuramente l'esplosione e' stata nell'appartamento, mentre lo studio dentistico e' stato coinvolto dall'esplosione che poi e' sfogata nell'androne delle scale". A dirlo e' il comandante dei vigili del fuoco, Maurizio Meneghini, intervenuto sul posto dell'esplosione di una palazzina in piazzale Libia a Milano. "Le finestre hanno riportato danni, per i danni strutturali bisogna valutare in seguito", ha concluso Meneghini. 

Esplosione Milano: pm, ipotesi fuga gas in appartamento

"Le prime valutazioni dei vigili del fuoco intervenuti parlerebbero di fuga di gas in un appartamento privato". Lo ha detto il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, dopo un sopralluogo in piazzale Libia a Milano, dove un'esplosione in un palazzo ha causato diversi feriti. "Quello in condizioni piu' gravi e' l'abitante affittuario dell'appartamento" a piano terra dove si ipotizza si sia verificata la fuga di gas, "e ci sono altri feriti in situazioni meno gravi", ha spiegato la pm, confermando che nelle abitazioni non c'e' un bruciatore ma "ci sono le cucine a gas. E' questo - ha proseguito - il punto che potrebbe aver avuto la fuoriuscita di gas. Ma e' ancora tutto da verificare, non ci sono ancora certezze". Il procuratore ha confermato che sono "ancora in corso accertamenti per verificare che non ci siano vittime" che pero' al momento "non ci sono".

In ogni caso "le unita' cinofile stanno verificando la presenza di eventuali altre persone tra le macerie". Al momento, ha concluso, "sembrerebbe una situazione piu' rassicurante e sotto controllo. La polizia sta facendo il suo lavoro d'indagine". 

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