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Milano
Expo, Bruti Liberati: "Procura eccezionalmente rapida nell'inchiesta sulla cupola"

La Procura di Milano si è mossa "con eccezionale rapidità" nell'inchiesta sui lavori per Expo. Il che ha permesso "alla struttura Expo 2015 di adottare tempestivamente i provvedimenti per la sostituzione dei manager". Lo ha scritto il procuratore Edmondo Bruti Liberati nel bilancio sociale della Procura.

Il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati, nel bilancio di responsabilità sociale 2014-2015 della Procura, oltre a parlare della tempestività dell'intervento su Expo, che ha portato agli arresti degli ex top manager Angelo Paris e Antonio Acerbo, ha sottolineato: "L'azione ha destato grande scalpore nell'opinione pubblica e anche preoccupazione in ordine alla possibilità che le opere necessarie potessero concludersi in tempi utili".

La 'cupola degli appalti' è stata stroncata tempestivamente, "portando a una serie di patteggiamenti": "Tenendo divisi i vari filoni, è stato possibile gestire con eccezionale rapidità il primo e più rilevante filone; ciò ha consentito alla struttura Expo 2015 di adottare al più presto i provvedimenti per la sostituzione dei manager colpiti dalla misura cautelare evitando ogni stasi nel periodo delicatissimo di predisposizione delle strutture di base per l'evento. Ma le ulteriori indagini sono proseguite altrettanto celermente".

Bruti Liberati aggiunge: "I tempi della giustizia non sono quelli dell'economia e delle attività imprenditoriali, ma la giustizia può cercare di adottare tutte le misure organizzative affinché la distanza si riduca". Segnale importante, per il procuratore, è stata "l'istituzione in tempi brevissimi dell'Anac, con la presidenza del magistrato Raffaele Cantone.

"NESSUNA MORATORIA PER NON DISTURBARE" - Nel suo ultimo discorso pubblico da procuratore, Edmondo Bruti Liberati ha anche smentito che, come ipotizzato da alcuni organi di stampa, ci sia stata una 'moratoria' concessa durante Expo per non 'disturbare' la manifestazione con arresti e avvisi di garanzia. "Non ci siamo fermati con le indagini, checche' se ne dica anche oggi in alcuni commenti" - ha detto Bruti. Nel suo intervento, il magistrato ha affermato che la magistratura penale non deve farsi carico di "compatibilita'". "Spettava ad altre articolazioni istituzionali operare affinche' seguissero iniziative gestionali e amministrative atte ad assicurare la prosecuzione delle opere in condizioni di ripristinata legalita'". "Tutte le indagini sono state fatte e sono state fatte in tempi rapidi per consentire che i lavori di Expo andassero avanti", ha assicurato Bruti.

MENO INTERCETTAZIONI, PIU' RECUPERI SULL'EVASIONE FISCALE - Significative alcune delle cifre riportate da Bruti Liberati: le spese di gestione della Procura si sono ridotte del 44 per cento nell'ultimo quadriennio e sono aumentate del 128% le entrate. Diminuito del 48% l'uso delle intercettazioni telefoniche. Sul fronte della lotta all'evasione fiscale, l'attività della Procura ha permesso di recuperare 3 miliardi e 611 milioni di euro tra il 2011 ed il 2014.

BOCCASSINI: "'NDRANGHETA, COMUNI DELL'HINTERLAND COLONIZZATI" - Il bilancio della Procura accoglie anche il rapporto della Direzione distrettuale Antimafia di Ilda Boccassini, che ha parlato di come alcuni Comuni della Calabria hanno "colonizzato" certi paesi dell'hinterland milanese: "Una sottocultura criminosa ha la meglio in aree altamente industrializzate e ricche di servizi pubblici".

PISAPIA: "BILANCIO CORAGGIOSO, UFFICI APERTI ALLA CITTA'" - “Per il quinto anno la Procura di Milano rinnova un gesto di apertura e partecipazione presentando il Bilancio di Responsabilità Sociale. Un bilancio coraggioso che apre gli uffici giudiziari alla città, rivelando un sistema che anno dopo anno migliora, risponde sempre meglio alle esigenze della città e del territorio e rende Milano un modello per l’amministrazione della giustizia”. Lo ha affermato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. “Tutto questo è stato possibile anche grazie ad un lavoro di squadra che ha messo insieme tutte le istituzioni coinvolte che hanno saputo mettere in atto le migliori pratiche al servizio dei cittadini. Penso in particolare a progetti come SemplificaMI, con la connessione tra le banche dati dell’Anagrafe, del Tribunale e della Procura, al protocollo di Intesa tra Procura, Comune di Milano e Ordine degli Avvocati contro la criminalità informatica, alla collaborazione per la formazione del personale che opera presso gli Uffici giudiziari, o ancora all’attivazione del nucleo di Polizia locale presso la Procura”, ha proseguito il Sindaco di Milano. “Ora è necessario proseguire su questa strada e investire nel settore della giustizia. Non è una spesa improduttiva, serve a rilanciare l’economia e ad attirare investimenti”, ha concluso il sindaco.

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