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Milano
Expo rischia di rimanere a secco: addio condizionatori e giochi d’acqua. La testimonianza
Ticino in secca

di Fabio Massa

Expo potrebbe rimanere senz’acqua. Un disastro. Occorre fare la danza della pioggia. A metterla giù così sembrerebbe semplice sensazionalismo. E invece no, perché l’allarme arriva da Luigi Duse, il vicepresidente del parco del Ticino, che ad Affaritaliani.it spiega: “Il Lago Maggiore sta scendendo di livello in modo preoccupante. A rischio sono le biodiversità del parco”. Ed Expo, ovviamente. E le 7mila aziende agricole del territorio. Ma andiamo con ordine.

Tutto ha origine nel Lago Maggiore, da dove il Ticino prende l’acqua. A sua volta questa viene “captata”, nel termine tecnico, da sette differenti derivazioni. Due di queste sono i Navigli di Milano e il Villoresi. “Expo riceve dal Villoresi, e quindi dal Ticino - spiega Duse - una quantità di acqua di circa 3 metri cubi al secondo, per un totale di 50 milioni di metri cubi per l’intera manifestazione”. A che cosa serve tutta questa acqua? Per i giochi d’acqua dei vari padiglioni, per i canali di scolo, ma anche per l’intero impianto di condizionamento, che in questi giorni di canicola è essenziale per i visitatori. Ecco, quest’acqua è a rischio. La motivazione sta là, lontano, sul Lago Maggiore. “Questa stagione calda dimostra che avevamo ragione noi, quando facevamo denunce, esposti e quant’altro nei confronti della protezione civile, del governo, dei ministeri - spiega Duse ad Affaritaliani.it - Hanno cambiato i sistemi e stanno mettendo a rischio prima di tutto il parco e la sua biodiversità, e poi anche quel che ruota attorno a quell’acqua, gli agricoltori ed Expo”. In pratica, senza scendere nei tecnicismi, un tempo c’era un sistema di regolazione che, nei momenti di grande caldo, permetteva di accedere a risorse supplementari. “Questo sistema è stato cambiato due anni fa. L’anno scorso ha piovuto ed è andata bene. Quest’anno sta accadendo quel che temevamo”, spiega Duse. Lo spauracchio è quello che si possa tornare al 2003, con il Ticino in secca, le colture in grossa difficoltà. Ma quest’anno c’è anche Expo. Anche nel regno di Giuseppe Sala, qualche problemino potrebbe esserci. Anzi, più che qualche problemino. “Il punto è questo: escono dal Lago Maggiore 250mila metri cubi d’acqua, ne entrano 100mila in meno. Questo avviene da 10 giorni - spiega Duse - Non sappiamo quanta autonomia ci possa essere. Certo è che la situazione è grave”. Soluzioni? Secondo i vertici del Parco sono ben poche. Anzi, nessuna: “Possiamo solo sperare in Giove Pluvio. Oppure fare la danza della pioggia”.

L’organizzazione di Expo Spa, interpellata da Affaritaliani.it, predica calma: “L’ipotesi che il sistema idrico di Expo 2015 si blocchi, a causa della scarsità di acqua in arrivo dal Ticino per il caldo o altri fattori, appare remota. Prima del blocco totale si dovrebbe passare da una fase di riduzione parziale dell’afflusso di acqua che il sistema del sito (a regime di 2,3 mc/sec) consente di sostenere per un po’ di tempo (fino a 1 mc/s)”.

@FabioAMassa

Tags:
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