Tra polemiche, inchieste e ritardi, l’unica certezza per Expo al momento, è che il Padiglione Italia del Vino sarà, per fortuna, curato e allestito da Vinitaly Veronafiere. Grazie ad un’esperienza di mezzo secolo, nacque infatti nel lontano 1967, Vinitaly è il parter ideale per la manifestazione meneghina, forte anche di un bilancio consuntivo 2015 al di sopra di ogni aspettativa. Alla vigilia si temeva infatti l’effetto tenaglia del ProWein di Düsseldorf (fiera chiusa 5 giorni prima) ed invece i numeri sono stati da record: 4mila espositori, 150mila visitatori, 2600 giornalisti da 46 nazioni accreditati e centinaia di buyer provenienti da 140 nazioni.
Il padiglione sarà un’esperienza unica di cultura enoica. Un viaggio nel mondo del vino italiano, curato dall’architetto Italo Rota. Un percorso che parte dai tempi antichi per arrivare ai giorni nostri con un’occhio al futuro, grazie anche all’immenso patrimonio italiano di 549 vitigni diversi. L’installazione si trova all’interno del Padiglione Italia, in posizione centrale e suddiviso in tre piani. Ci saranno oltre 1.300 cantine e produttori. Ad accogliere i visitatori un percorso sensoriale per scoprire il mondo del vino con esperienze visive e olfattive. Al piano superiore spazio alle degustazioni con un’offerta di migliaia di bottiglie e al terzo piano la terrazza per gli eventi. I produttori e le cantine hanno così un’occasione straordinaria per invitare e portare i milioni di visitatori di Expo sui loro territori. Il tutto certificato dal bollino doc Vinitaly.
Krystel Lowell (theshowear.com)




