“Morirai ma prima sarai sc**ta da tutti i miei amici”: botte e minacce alla fidanzata, denunciato il rapper Faneto
“Le storie le ho messe perché nessuna donna può passare quello che ho passato io. L’ho coperto per mesi, ma dopo continue minacce, anche dopo averlo lasciato e denunciato, è il momento di far valere la mia voce come quella di tante altre donne che hanno ancora paura di ratti del genere e non riescono” così si è espressa su Instagram l’ex fidanzata del rapper Faneto, pubblicando le foto dei lividi che il rapper le avrebbe procurato a suon di percosse. Violenza non solo fisica, ma anche verbale, come riporta “Repubblica”, fatta di urla quando si rifugiava in bagno dopo le botte (“Sei una merda umana”, le diceva) e di messaggi minatori (“Ricordati che morirai ma prima sarai scopata da tutti i miei amici“). “Schiaffi per il sesso”, è l’ulteriore elemento che la giovane ha fornito nelle parole con cui ha accompagnato la foto”.
Le minacce di morte a lei e ai genitori e l’omicidio del cane
Molti altri, però, sono gli abusi che la ventenne, per la quale la Procura ha disposto la tutela ai sensi della legge “Codice Rosso” ha raccontato nelle sue storie Instagram. L’ex fidanzato le avrebbe intimato di non cindividere i video dei maltrattamenti sui social, minacciando anche di ucciderla e di uccidere i suoi genitori (“Se farai girare il video sul web ti sgozzerò di persona, e se non ti farai trovare me la prenderò con i tuoi“, queste la parole). Il rapper, inoltre, è accusato di aver investito il cane della ragazza, in quanto avrebbe – dichiara lei – “guidato sotto psicofarmaci, tutto drogato e bevuto“. Grande il dolore per la perdita dell’animale domestico: “Mi ha tolto anche lui” si è sfogata la giovane.
L’etichetta: “Non c’è spazio per la violenza nell’hip hop”
Dopo che la notizia della denuncia ai suoi danni è stata diffusa, Faneto, nome d’arte di Valentin Antonio Segura (21 anni, origine dominicana), non ha replicato, ma ha chiuso tutti i suoi profili social. La polemica, tuttavia, non ha tardato a divampare quando la sera stessa il rapper si è esibito in una discoteca come se niente fosse. Persino il suo fanclub ha fatto un passo indietro: “Condanniamo e ci dissociamo con fermezza da qualsiasi forma di violenza” hanno scritto sui social. A dissociarsi da Faneto dopo l’apertura dell’indagine è anche la sua casa discografica, la Trenches Records, che ha dichiarato: “Rispettiamo l’hip hop e nella nostra cultura non c’è spazio per chi commette atti di questo tipo“, annunciando anche un impegno concreto per le vittime di maltrattamenti: “Il ricavato delle edizioni di Faneto saranno donato ad associazioni contro la violenza sulle donne“.

