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Gas esilarante, cos’è e quali sono gli effetti della droga invisibile al centro dell’inchiesta milanese

Dall’uso medico all’abuso ricreativo: come funziona il protossido d’azoto. Gli esperti: “Non lascia tracce ma può causare danni neurologici”

Gas esilarante, cos’è e quali sono gli effetti della droga invisibile al centro dell’inchiesta milanese

È conosciuto come “gas esilarante”, ma il suo nome scientifico è protossido d’azoto (N₂O). Da anni viene utilizzato in ambito medico, soprattutto in odontoiatria e in anestesia leggera, per le sue proprietà sedative e analgesiche. L’effetto è immediato: una sensazione di euforia, leggerezza e disinibizione. Ma dura poco, pochi secondi o minuti. Proprio questa rapidità, unita alla facilità di reperimento, ha favorito negli ultimi anni un uso sempre più diffuso anche fuori dai contesti clinici.

La “droga invisibile” nell’inchiesta di Milano sul giro di escort nei locali della movida

Il protossido d’azoto è finito anche al centro dell’inchiesta della Procura di Milano sul giro di escort nei locali della movida. Secondo quanto emerso, durante le serate frequentate da calciatori e imprenditori circolava anche il cosiddetto gas esilarante. Una sostanza scelta non a caso: “Non lascia tracce nel sangue né nell’apparato respiratorio”, spiega Carlo Locatelli, direttore del Centro antiveleni dell’Irccs Maugeri di Pavia. “L’accesso e la distribuzione nel corpo sono rapide, così come la fuoriuscita”. Proprio per questa caratteristica viene considerata una sorta di “droga invisibile”, difficile da individuare anche nei controlli.

Come viene utilizzato fuori dall’ambito medico il protossido d’azoto

Al di fuori degli ospedali, il gas viene inalato tramite palloncini riempiti con il contenuto di piccole cartucce, spesso le stesse utilizzate per i sifoni da cucina. È economico, facilmente reperibile e percepito come poco pericoloso. In alcuni contesti viene addirittura offerto nei locali: “Ci sono bar che propongono il palloncino insieme allo spritz, oppure discoteche che mettono a disposizione le bombole”, racconta Locatelli. Una pratica che si sta diffondendo soprattutto tra i giovani, proprio perché gli effetti sono rapidi e apparentemente controllabili.

I rischi: danni neurologici anche permanenti

Nonostante la sua volatilità, il protossido d’azoto può avere conseguenze gravi. Nel reparto per le dipendenze dell’Irccs Maugeri sono stati registrati diversi casi di abuso. “Già da qualche anno vediamo pazienti con intossicazioni e danni neurologici che non sempre regrediscono”, spiega Locatelli. Il gas, infatti, inattiva la vitamina B12, con effetti sul sistema nervoso centrale e periferico. I sintomi possono includere formicolio, debolezza agli arti, difficoltà a camminare e problemi cognitivi. Effetti particolarmente rilevanti non solo per i giovanissimi, ma anche per gli sportivi professionisti.

Una diffusione crescente tra i giovani

Secondo l’Osservatorio europeo delle droghe, nel 2023 il gas esilarante era tra le sostanze ricreative più diffuse tra i giovani tra i 16 e i 24 anni. La sua ampia disponibilità, legata anche all’uso industriale e alimentare, rende difficile limitarne la vendita. “Si sta cercando di capire come intervenire”, sottolinea Locatelli. “Accanto a eventuali restrizioni serve soprattutto un lavoro educativo: i ragazzi devono comprendere che ci si diverte in altri modi”.