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Milano
Olimpiadi 2026, la Giunta approva le linee d'indirizzo del protocollo d'intesa
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Olimpiadi 2026, approvate in Giunta le linee d'indirizzo del protocollo d'intesa

Proseguono i lavori di preparazione per la candidatura di Milano e Cortina a ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali del 2026. Venerdì 26 ottobre, a seguito dell'accettazione della candidatura da parte del Cio, la Giunta comunale del capoluogo lombardo ha approvato le linee di indirizzo per la stipulazione di un protocollo di intesa tra Regione Lombardia, Regione Veneto, Comune di Milano, Comune di Cortina d'Ampezzo e Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni).

“Con questa delibera formalizziamo il lavoro fatto finora e poniamo le basi per l'attività sinergica con cui affronteremo il complesso e articolato percorso che dovrà portare alla selezione della sede ospitante le Olimpiadi Invernali 2026 e che prevede impegni e scadenze, tra le quali, la pubblicazione del budget di candidatura entro il primo novembre 2018 e la presentazione del 'Dossier di candidatura' e delle garanzie previste rispettivamente entro l'11 gennaio 2019 e aprile 2019”, ha spiegato in una nota l'assessore allo Sport del Comune di Milano Roberta Guaineri.

Gli obiettivi del protocollo sono stati spiegati in una nota del Comune. Nell'intesa saranno disciplinati i ruoli e le attività da espletare per finalizzare la candidatura italiana. Tra queste rientrano la preparazione, l'organizzazione, la partecipazione e l'assistenza in relazione alle visite, tecniche e ispettive, da effettuarsi sul territorio nazionale e nelle sedi del Cio e delle Federazioni Sportive Nazionali e Internazionali, nonché alle presentazioni ufficiali nelle sedi indicate dal Cio; la definizione e preparazione della documentazione relativa all'organizzazione delle Paralimpiadi, attraverso la partecipazione agli incontri con il Comitato Internazionale Paralimpico, con il Comitato Paralimpico Italiano e con le relative Federazioni sportive nonché alle relative visite tecnico-ispettive.

Per sovrintendere a tutto questo sarà costituito un Comitato di Indirizzo, con sede a Milano, che avrà il compito di indicare gli indirizzi strategici della candidatura e stabilire le iniziative da svolgere per il miglior perseguimento dell'obiettivo. A farne parte saranno i presidenti delle Regioni del Veneto e Lombardia, i sindaci dei Comuni di Milano e Cortina d'Ampezzo e il presidente del Coni. Prevista inoltre la nomina di un General Coordinator, a cura del Comitato di Indirizzo, con compiti di coordinamento tra il Comitato stesso e il Coni, nella qualità di soggetto attuatore, di definizione e controllo delle procedure, dei costi e delle modalità attuative degli indirizzi indicati dal Comitato di Indirizzo, nonché di monitoraggio della realizzazione delle attività previste nel 'Candidature Process'.

Kasper (Fis): "Speriamo di avere dei candidati alla fine"

Insomma, Milano non si ferma, ma a livello internazionale c'è chi teme un altro ritiro. Forse anche sulla scorta di quanto già successo con Roma 2024, certamente scottato dalla lunga serie di rinunce già arrivate e che potrebbero ancora arrivare. Il presidente della Federazione Internazionale di Sci (Fis) Gian Franco Kasper ha espresso il timore che uno o più dei tre candidati ad ospitare le Olimpiadi invernali del 2026 potrebbe ritirarsi. "Spero che avremo candidati alla fine. Lo spero davvero. Speriamo di avere candidati nella scheda da votare nel mese di giugno a Losanna", ha detto Kasper durante la riunione del Forum Alpinum alla vigilia dell'inizio della Coppa del Mondo di sci alpino.

A restare in pista, oltre a Milano e Cortina, sono Stoccolma e la canadese Calgary. Kasper ha detto che Stoccolma non ha finora nessuna garanzia finanziaria da parte del governo, Calgary avrà un referendum -non vincolante- nel mese di novembre, mentre la candidatura italiana ha detto che non avrà bisogno di garanzie da parte del governo. Il presidente della Fis e membro onorario del Comitato olimpico internazionale ha definito comunque "molto buoni" i tre candidati. Le dichiarazioni di Kasper arrivano dopo che i referendum hanno bloccato le possibili candidature in Austria e Svizzera; e dopo che per i Giochi del 2022, dopo molti ritiri, ci sono stati Pechino e Almaty come unici candidati.

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