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Milano

Ultimo aggiornamento: 15:47

L'Italia sul podio europeo dei grandi eventi. Il report

La presentazione del Report Fondazione Fiera Milano–ASERI, Bozzetti: "Non creiamo solo spazi, costruiamo ecosistemi". La ministra Santanchè: "Grandi eventi, ricaduta da oltre 5 miliardi"

di Roberto Servio

L'Italia sul podio europeo dei grandi eventi. Il report

Milano e l’Italia rientrano a pieno titolo nella mappa europea dei grandi eventi. Nel 2024, secondo il rapporto "L’Europa dei grandi eventi associativi e corporate 2025" realizzato dal Centro Studi di Fondazione Fiera Milano e da ASERI (Università Cattolica), in Europa si sono svolti 3.057 grandi appuntamenti associativi o corporate con almeno mille partecipanti, in presenza o in formula ibrida: +7% rispetto al 2023 e +17% rispetto al 2019.  Nel quadro complessivo, l’88% degli eventi si concentra in 15 Paesi e l’Italia sale sul podio europeo: terza per numero di grandi eventi ospitati, dietro Francia e Germania e davanti alla Spagna. Nel 2024 il nostro Paese ha accolto 397 eventi in 33 città, pari al 13% del totale europeo, con una crescita dell’8% rispetto all’anno precedente. I dati sono stati presentati a Milano, alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Milano “hub” e Roma in crescita: i numeri del report

Nel ranking delle città, Milano consolida un posizionamento di vertice: terza in Europa dopo Londra e Parigi con 90 eventi rilevati (+6% rispetto al 2023). Il report segnala inoltre una performance sopra la media nella fascia 1.500-2.500 partecipanti (31% contro il 23% europeo) e una capacità di attrazione particolarmente forte negli ambiti economico-finanziari, manageriali e scientifici.

Roma, invece, nel 2024 ospita 57 eventi, pari al 3% del totale europeo, e si colloca al settimo posto tra le città più attrattive. La Capitale, secondo i dati, registra valori superiori alla media nella classe 1.000-1.500 partecipanti (53% contro una media del 46%) e mostra una forte tenuta sul segmento Science e Medical Science.

Stagionalità, durata e luoghi: dove si concentrano i grandi meeting

Il report entra anche nel dettaglio delle caratteristiche degli eventi. La distribuzione è marcatamente stagionale, con picchi a giugno (14%) e ottobre (15%). La durata media è di 2,8 giorni, che sale a 4 giorni in agosto.

Per tipologia, il 44% degli appuntamenti è costituito da congressi, il 39% da conferenze e il 6% da conferenze organizzate all’interno di fiere. Quanto alle sedi, i centri congressi ospitano il 32% degli eventi e le sedi fieristico-congressuali il 30%, mentre gli hotel si attestano al 9%. Complessivamente, queste sedi concentrano il 71% degli eventi rilevati. Sul profilo dei contenuti, gli eventi corporate si concentrano soprattutto su tecnologia (31%) e commercio (28%), mentre i non corporate si orientano prevalentemente su temi medici (34%) e scienze umane (16%).

Bozzetti (Fondazione Fiera Milano): "A Milano e in Lombardia ecosistema che favorisce i grandi eventi"

 

Durante la presentazione, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti ha rivendicato il peso strategico del settore: "I risultati del report confermano il ruolo strategico della meeting industry come vera e propria infrastruttura abilitante per la circolazione di conoscenza, capitali e innovazione". Nel ragionamento di Bozzetti, la crescita del comparto si concentra nel segmento più complesso e ad alto impatto economico, con una ricaduta diretta sui territori: "Emergono con chiarezza le dinamiche di un settore che cresce in modo particolarmente robusto nel segmento degli eventi più complessi e ad alto impatto economico, contribuendo in maniera diretta allo sviluppo dei territori".

Il presidente lega la competitività italiana al valore del Made in Italy e al “sistema” che ruota attorno a Milano e alla Lombardia: "La qualità, la creatività e l'affidabilità del nostro sistema fieristico-congressuale, unite alle caratteristiche del territorio, del sistema imprenditoriale e della comunità scientifica, continuano ad attrarre eventi internazionali di primo piano". E in questa traiettoria inserisce anche l’effetto-Milano Cortina: "Appuntamenti come le Olimpiadi di Milano Cortina, ormai alle porte, rafforzano ulteriormente la posizione dell'Italia e di Milano nello scenario europeo".

Bozzetti è tornato sui punti di forza che – secondo lui – spiegano l’attrattività milanese: "Sicuramente l’Expo ha esercitato uno straordinario traino, ma  nella città di Milano e in Lombardia vi è un ecosistema favorevole per questi grandi eventi, costituito da sistema imprenditoriale eccellente, da università, da centri studi e da istituzioni che favoriscono anche l’incoming". E aggiunge: "Fiera Milano rappresenta un acceleratore di questi eventi grazie ai 4 milioni e mezzo di visitatori che pervengono ogni anno alle fiere di Milano e grazie anche alle strutture all’avanguardia che abbiamo e mettiamo a disposizione".

Sull’eredità olimpica, la linea è netta: "Le Olimpiadi saranno in grado di innestare un ulteriore acceleratore per la città di Milano e per il territorio in generale, e quindi siamo certi che nei prossimi anni sempre più operatori da tutto il mondo verranno ai nostri congressi e ai nostri eventi corporate". E chiude con un’idea di “pacchetto” territoriale integrato: "Bisogna fare sempre di più sistema, bisogna esercitare maggior attrattività migliorando ovviamente la sicurezza, migliorando l'accoglienza, ma soprattutto offrendo a tutti gli operatori anche le straordinarie bellezze che abbiamo nel nostro territorio, sotto il profilo paesaggistico, sotto il profilo anche del food che è diventato patrimonio dell'UNESCO e anche le bellezze nostre culturali".

Il ministro Santanchè: "Grandi eventi, ricaduta da oltre 5 miliardi. E con l’AI finisce la mediocrità"

Nel panel dedicato ai grandi eventi e alle ricadute economiche, la ministra del Turismo Daniela Santanchè ha indicato una stima: "Abbiamo fatto un calcolo che da qui ai prossimi tre anni avrà una ricaduta economica di oltre 5 miliardi, oltre i posti di lavoro che sono stati dati, oltre il fatto che la prima volta che facciamo dei giochi olimpici e paralimpici in maniera diffusa".

Santanchè insiste sulla necessità di un approccio più “orgoglioso” e pragmatico, citando anche le criticità operative tipiche dei grandi appuntamenti: "Credo che dovremmo essere un po’ più orgogliosi di essere italiani. Sono stata a Cortina venerdì e sabato e devo dire che è stato fatto un lavoro straordinario. La pista da Bob è veramente un’opera ingegneristica che è meravigliosa. C’è ancora qualcosa da mettere a punto, ma tutti voi credo che abbiate vissuto l’Expo, che ha cambiato la nostra città: sino all’ultimo minuto c’erano ancora delle cose da fare. Però io sono certa che faremo una splendida figura". E aggiunge un dato sugli investimenti: "Milano Cortina ha avuto 4 miliardi di investimenti in infrastrutture e senza le Olimpiadi io non credo che oggi potremmo raccontare la stessa storia".

La ministra lega i grandi eventi anche a una strategia turistica di lungo periodo e a una battaglia di posizionamento: "Noi dobbiamo essere una nazione di qualità e non di quantità". E spiega: "La qualità non è lusso. La qualità è la sfida nei servizi. La qualità è quella di un campeggio, di un villaggio, di un albergo tre stelle, di un ristorante, di una trattoria, di una pizzeria".

Sull’impatto dell’intelligenza artificiale, Santanchè usa un’immagine netta: "L’intelligenza artificiale spazzerà via la mediocrità. Nessuno potrà essere mediocre nella sua offerta e l’Italia ha tutti gli elementi per fare questo balzo in avanti". E sul tema distribuzione dei flussi turistici contrappone overtourism e undertourism: "Il 75% degli stranieri che vengono nella nostra nazione stanno sul 4% del territorio nazionale. È giusto concentrarsi sull’overtourism o è giusto che io come ministro mi concentri sull’undertourism e mi concentri sul 96% del territorio nazionale, dell’Italia degli 8.000 campanili?"

Fontana (Regione Lombardia): "I grandi eventi sono acceleratori"

 

Sulla stessa linea anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che definisce i grandi eventi un moltiplicatore di reputazione e investimenti: "È chiaro che i grandi eventi sono acceleratori della dimostrazione di essere in grado di essere bravi organizzatori, di essere efficienti ricevitori di gente, di investimenti e di aziende che qui vogliono svolgere il loro business".

Fontana rivendica anche la scelta di puntare sulla ripartenza post-Covid attraverso il Salone del Mobile: "Noi, come Regione, dal primo momento abbiamo dimostrato di credere nelle fiere, piuttosto che nella convegnistica". E ricorda: "La prova sta proprio nel fatto che noi siamo stati quelli che hanno sostenuto che la ripartenza, dopo il Covid, doveva avvenire attraverso il Salone del Mobile, che noi abbiamo voluto venisse fatto nonostante le difficoltà di quel momento. Devo dire che è stata una scelta vincente perché da lì in poi la Lombardia è ridecollata".

Cappello (Comune di Milano): "Milano riferimento per fiere e congressi. Sul tech c’è ancora lavoro da fare"

 

L’assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano Alessia Cappello, intervistata da Affaritaliani.it Milano, ha rivendicato il posizionamento del capoluogo come piattaforma internazionale: "Quello che è emerso dalla ricerca è che ci sono dei settori che ci rendono un punto di riferimento in tutto il mondo, proprio per quanto riguarda gli aspetti fieristici e congressuali, con grandi fiere che coinvolgono comparti interi come la moda, il design, l’artigianato e il settore medico-scientifico".

Sul fronte degli investimenti e della tecnologia, Cappello indica una strategia di attrazione mirata: "Come Comune di Milano abbiamo portato qui un grande convegno internazionale, la 0100 Conference, che riunisce i principali fondi d’investimento di private equity e venture capital del mondo; era ad Amsterdam, ma da due anni si tiene a Milano e continuerà a farlo anche nei prossimi anni". E guarda alla prospettiva MIND: "Lavorando in squadra tra istituzioni, pubblico-privato e mondo fieristico, possiamo costruire un ulteriore tassello nel settore tech; penso ad esempio al MIND, un luogo dove l’eccellenza medico-scientifica milanese e l’innovazione tecnologica possono trovare un fondamento comune per crescere ancora".

Gentile (Fedrcongressi&Eventi): "Milano pronta per le Olimpiadi"

 

Alla domanda se Milano sia pronta per un evento globale come le Olimpiadi, la presidente di Federcongressi & Eventi Gabriella Gentile ha risposto ad Affaritaliani.it Milano in modo diretto: "Sì, dalle cose che abbiamo sentito oggi, sicuramente Milano è pronta perché gli operatori, il sistema e le istituzioni hanno messo in campo una collaborazione, una consapevolezza di che cosa significa affrontare le sfide dei grandi eventi di oggi, che sicuramente la risposta è sì".

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