Milano
I trumpiani si scaldano a Milano. Iniziano le grandi manovre. Inside



A pochi giorni dall'insediamento del neo presidente Trump, anche in Italia fanno capolino i primi simpatizzanti politici. Ecco chi sono ed ecco i loro piani
Di Paola Bacchiddu
Prima tutti contro di lui, ora tutti sul carro di Trump?
A pochi giorni dall'insediamento del neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump, anche in Italia fanno capolino i primi simpatizzanti politici, come può riferire Affaritaliani.it.
E' il caso del convegno organizzato ieri a Milano, al Pirellone, dal consigliere regionale Marco Tizzoni, della lista civica Maroni presidente, e da Fabio Rolfi, della Lega, presidente della commissione Sanità in regione Lombardia. L'occasione era quella di presentare il libro “Trump, uno di noi”, scritto dal giornalista Glauco Maggi, che corrisponde da New York per i quotidiani La Stampa e Libero. Per ora Tizzoni esclude che l'incontro sia stato prodromico a un progetto politico in fieri, orientato su quelli che sono i capisaldi della politica trumpiana. Ma in verità, a Milano, qualcuno che sta pensando a questo progetto, e, anzi, lo sta preparando concretamente c'è già.
Un gruppo di imprenditori, giornalisti e professori, infatti, sta lavorando attorno a un movimento politico che possa sintetizzarsi nella formula “Trumpiani d'Italia”. A guidarlo sarebbe Antonio Maria Rinaldi, docente di economia politica presso la Link Campus University di Roma, e specializzato nel settore bancario, con parecchi incarichi di rilievo in Consob e in Eni alle spalle. Estremamente critico nei confronti dell'attuale politica dell'Unione Europea e già autore del volume “Il fallimento dell'euro”, uscito nel 2011, il professore avrebbe già buttato giù una prima bozza di quello che può essere assimilato a un vero e proprio programma elettorale, attorno a cui si coagula il gruppo dei trumpiani d'Italia.
Simili a quelli formulati dal neo presidente degli Usa, infatti, i punti politici enunciati. sicurezza, ripensamento della politica europea e di quella monetaria dell'euro, protezionismo nazionale in economia, una politica sull'immigrazione più muscolare ed efficace con controlli più rigidi, rinnovamento del mercato del lavoro non in chiave liberista sono solo alcuni dei precetti su cui si fonda la politica del nuovo gruppo. Che si sta muovendo concretamente.
In calendario c'è anche la prima uscita pubblica, che Affaritaliani.it Milano è in grado di anticipare: a Roma, il prossimo 20 gennaio, con un evento a Palazzo Ferrajoli in piazza Colonna, organizzato per seguire in diretta l'insediamento alla casa Bianca del nuovo presidente Trump. In quella occasione, probabilmente, vi sarà anche il lancio del gruppo politico.
Anche se i lavori sono appena avviati, infatti, con la confusione che impera negli scenari politici attuali e con importanti scadenze elettorali alle porte (dalle regionali in Lombardia per il 2018, salvo incidenti causati dal processo a Maroni), alle politiche nazionali, il movimento potrebbe offrirsi come una piccola e fresca proposta elettorale in un centro-destra dilaniato da guerre intestine e ai minimi storici, ancora in cerca del proprio leader, che accolga l'eredità di Silvio Berlusconi. Lo stesso consigliere regionale Marco Tizzoni, durante il convegno di ieri, ha elogiato la componente di civismo in politica, auspicando che anche in Italia possa manifestarsi la figura di un imprenditore simile a Trump che possa occupare questa casella politica. Tizzoni, fondatore nel 2010 della lista civica di Rho e attualmente dentro la civica Maroni presidente, non esclude infatti di guardare con interesse alla nuova formazione ispirata da Trump, nell'ipotesi di una futura collaborazione. Magari proprio alle prossime regionali in Lombardia, nel 2018.
E la Lega? Alla domanda se possa nascere un movimento politico ispirato al neopresidente degli Usa, il consigliere Rolfi ha risposto ad Affaritaliani.it che la Lega interpreta già in Italia alcuni dei precetti che possono essere considerati comuni alla politica di Trump. Ma chissà che in vista di nuovi cartelli elettorali, non possano nascere nuove alchimie e convenienti alleanze politiche...












