Un giustiziere della notte anche a Milano. Di notte, perché uccide solo con il calare delle tenebre, e uccide solo uomini. Utilizzando una balestra da caccia. E’ il Sagittario, il serial killer che sotto la Madonnina punisce e giustizia i maschi assolti dai tribunali per reati contro le donne. Uomini accusati violenza, addirittura di omicidio, usciti puliti da un processo. Innocenti per i tribunali, colpevoli nell’ultimo gradi di giudizio deciso dal Sagittario.
Il killer che uccide gli uomini violenti assolti dalla giustizia
E su questo filo rosso, tra giustizia e vendetta, si snoda la trama dell’omonimo giallo prodotto dalla doppia penna dei giallisti milanesi Fabrizio Carcano e Giorgio Maimone, autori di un noir metropolitano edito da Ugo Mursia Editore in distribuzione da oggi nelle librerie e sui bookstore, un romanzo che mette sotto i riflettori, mediatici in primis, un giustiziere ‘fai da te’, che si erge a ultimo giudice supremo irrogando la sua personale pena di morte, raccogliendo un largo consenso dei cittadini, diventando persino un eroe da inneggiare sui social per i suoi delitti.
“Si erge a Dio, uccide uomini assolti, a volte veramente innocenti, sbagliando diversi bersagli”, si affrettano a spiegare gli autori. Consapevoli di aver messo nero su bianco un giallo destinato a far discutere.
Il Sagittario, una versione moderna degli antichi cavalieri neri
“Nessun intento di alimentare la ‘giustizia fai da te’, anzi ne prendiamo le distanze da una simile idea, teniamo conto che parliamo di un noir, con una ovvia finzione narrativa in cui semplicemente raccontiamo come un’ossessione folle possa portare a una deriva omicidiaria di un giustiziere ‘fai da te’ nella Milano di oggi”, racconta Carcano. Ribadendo la presa di distanza dall’oscuro protagonista del loro romanzo, dove la cronaca di oggi e di un passato ancora recente di Milano – si va dal duplice delitto dei giovani leoncavallini Fausto e Iaio e del successivo omicidio del cronista Brutto, omicidi avvenuti nel 1978, ad alcuni episodi di cronaca nerissima del 1999 – si intreccia appunto alla storia di fantasia del Sagittario, versione moderna degli antichi ‘cavalieri neri’, in sella a una Kawasaki Ninja ridipinta di nero come gli anfibi, la tuta e il casco che lo rendono appunto una letale ‘macchia nera’ nelle notti di sangue di una Milano estiva, che ha appena ricordato l’anniversario della strage di via Palestro.
A indagare un capitano dei carabinieri, Marco Fontana, storico personaggio seriale nei romanzi di Carcano, che a sua volta presenta lati oscuri e sembra non credere più nella giustizia, intralciato dai servizi segreti, che lo costringono ad un’indagine parallela, ma pare simpatizzare con la follia del Sagittario.
Un’indagine metropolitana dal ritmo serrante e dall’esito non scontato, che farà discutere come tutto questo libro.

