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Milano
"Il tribunale di Milano? Un lupanare". Parola di cronista giudiziario...
Toga al palazzo di giustizia

"Il Palazzo di giustizia come un lupanare? Racconto ciò che ho visto. Come in tutti i luoghi di sofferenza, in tribunale si tromba". Parola di Frank Cimini, per decenni cronista giudiziario a Milano e oggi curatore del blog GiustiaMi.it. Che intervistato da Stefano Lorenzetto per Il Giornale apre uno squarcio su quello che, a suo dire, sarebbe il lato meno noto di ciò che avviene tra un'udienza e l'altra. Senza naturalmente fare nomi, Cimini racconta: "C'era un collega che tutti i pomeriggi fornicava nella cabina di regia della postazione Rai in sala stampa. E quante chiavate in camera di consiglio, dove il giudice presidente, il giudice a latere e i sei giurati popolari hanno a disposizione le brande per quei processi in cui la sentenza va per le lunghe". Legittimo il dubbio di ricordi leggermente romanzati, ma Cimini sa essere piuttosto circostanziato. Come quando racconta della tentazione per "una pm dai capelli ramati che anni fa, in Sardegna, ebbi la fortuna di vedere in bikini. Proprio una bella topa". Tra i tanti ricordi, anche quella che il giornalista considera una "benemerenza": essere stato il primo al mondo ad essere querelato dal pm Antonio Di Pietro e da tutto il pool di Mani Pulite nel 28 aprile 1993.

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