Milano
Ilva, Lattuada (Cgil Lombardia): il Paese non può fare a meno dell’acciaieria

Duro commento di Elena Lattuada, segretaria generale della Cgil regionale: comunicazione inaccettabile
Ilva, Lattuada (Cgil Lombardia): il Paese non può fare a meno dell’acciaieria
IMPRESE-LAVORO.COM - Milano - Dalla Lombardia Elena Lattuada, segretaria generale della Cgil regionale, esprime ai microfoni di Le Fonti TV un giudizio severo sull’operato di Arcelor Mittal, in linea con quanto dichiarato da Cgil Cisl Uil nazionali. “La comunicazione, anche per le modalità con cui è stata data, è inaccettabile. Non si può comunicare che dopo aver fatto la gara, dopo aver avviato il confronto in questi mesi, di punto in bianco si torna indietro addossando le responsabilità ad altri. Il governo attui tutte le leve a disposizione, come già avvenuto per altre aree problematiche del paese, vedi il caso Electrolux. Sia il confronto sindacale, sia il rapporto con le istituzioni devono essere spesi al massimo livello per evitare che questo paese veda le multinazionali arrivare e andarsene con troppa facilità”. Non è solo un problema di salvaguardia dell’occupazione ma anche di rimessa in sicurezza e compatibilità ambientale. “Se viene meno la proprietà non scoppia solo il dramma occupazionale. La fabbrica chiusa non risolve il problema ambientale”. Per Elena Lattuada “Noi non possiamo fare a meno dell’Ilva di Taranto. Quell’impresa vale più dell’ 1% del Pil del paese e uscire dal mercato della siderurgia sarebbe un grave problema per tutti. Bisogna spingere affinché Arcelor Mittal non faccia questa operazione, trovando le soluzioni di mediazione possibile e costringendo a far sì che la produzione dell’Ilva di Taranto sia continua”.












