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Milano
Immigrati, 200 nuovi arrivi a Brescia. Bordonali: "Sindaci dicano no"
simona bordonali

"Mentre un ex magazziniere di Gussago è costretto a vivere in auto, mentre un uomo di 47 anni con 5 figli a Sulzano è costretto a occupare la stanza di un hotel per sopravvivere, la Prefettura è già pronta a trovare sistemazione in albergo o tramite cooperative amiche ad altri 200 immigrati clandestini”. Queste le parole con cui l’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia Simona Bordonali ha commentato il probabile arrivo in provincia di Brescia di altri 200 richiedenti asilo. “Siamo al fianco dei sindaci coraggiosi che in queste settimane hanno negato la disponibilità a ospitare e invitiamo tutti i sindaci della provincia a seguire quell’esempio”

L’assessore Bordonali si è fermamente opposta all’ipotesi di allestire una tendopoli per sopperire alla mancanza di spazi per l’accoglienza. “La Regione Lombardia ha già detto no alle tendopoli. – ha dichiarato – Lunedì ho visitato quella allestita ad Agrate Brianza dove ci sono immigrati che scappano continuamente e nei pressi della quale vengono riscontrati problemi costanti di sicurezza. Come ho già ribadito, non daremo né tende né strutture della protezione civile regionale, che servono per le emergenze e non per ospitare clandestini. Invito il prefetto di Brescia a seguire l’esempio della sua collega di Cremona che ha momentaneamente negato la disponibilità di nuovi posti per l’accoglienza. Spero che sia solo un primo segnale e che dia il via a un rifiuto collettivo e non negoziabile da parte di tutti i prefetti lombardi”.

“Ricordo – conclude Bordonali – che la provincia di Brescia ospita già più di mille richiedenti asilo, che ci costano oltre 13 milioni di euro all’anno. Persone che in 8 casi su 10 vengono poi identificate come clandestini. Se il governo italiano vuole davvero lo scontro sociale con i territori, sta scegliendo il modo più rapido per ottenerlo".

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