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Milano
Immigrati, il sindaco di Bergamo: "No a ricatti di Maroni"
Giorgio Gori

"Rispediamo al mittente questo ricatto che non ha nessuna legittimità". Così ha parlato il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, durante Effetto Giorno su Radio24, in merito all'ipotesi che Regione Lombardia tagli i finanziamenti ai Comuni che accolgono i profughi. "E' inaccettabile dal mio punto di vista e dal punto di vista degli altri sindaci, che vivono con grande fatica, con grande difficoltà la responsabilità di dover dare accoglienza a persone che vivono in situazione di grande disagio e non hanno bisogno del presidente della loro regione che, anziché dare una mano, un supporto, una rappresentanza li minaccia e li ricatta con tagli che non è neanche legittimato a fare. Accogliere l'immigrazione di queste settimane è un onere molto pesante: quando il prefetto ci chiama e ci dice che ci sono altre centinaia di profughi, non è che noi reagiamo facendo festa. E' un problema molto grosso a cui facciamo fatica a dare una risposta, ma a maggior ragione mi aspetto che la regione sia al nostro fianco, non contro di noi". Ma nel caso Maroni dovesse procedere, come rispondereste? "Credo - ha risposto Gori - che faremmo tutti i ricorsi del caso. Non ritengo in alcun modo legittima la posizione di Maroni. Oltretutto buona parte dei meccanismi di accoglienza è gestita dalle prefetture, non dai comuni. I comuni possono dare una sponda, ma sono le prefetture incaricate direttamente dal ministero dell'Interno a dover trovare sistemazione per i profughi che arrivano. E' del tutto fuori luogo una minaccia che si rivolge alle autorità amministrative".

LEGA IN PIAZZA SABATO/ E proprio a Bergamo sabato la Lega manifesterà "contro l'ennesima arroganza del prefetto che vuole imporre ai comuni del territorio altri 360 pseudo profughi". Lo annuncia il segretario provinciale del movimento, Daniele Belotti. La manifestazione  convocata per le 11 davanti alla Prefettura del capoluogo di provincia lombardo vedrà  presenti, annuncia Belotti, il governatore della Lombardia Roberto Maroni e "numerosi sindaci". "Vogliamo far capire bene al ministro Alfano e a tutti i suoi vicere' - dichiara Belotti - che non e' piu' possibile continuare questa irresponsabile politica di accoglienza indiscriminata che viene fatta pagare in toto ai contribuenti italiani. Da un lato l'accoppiata Renzi-Alfano taglia i trasferimenti e aumenta le tasse, dall'altro continua a spremere i poveri cittadini italiani per coprire i quasi 2 miliardi di euro che servono a garantire l'ospitalita' ai migranti"

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