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Milano
Immigrazione e falsi matrimoni: 78 indagati e cinque arresti a Milano
Immigrazione clandestina a Milano

Immigrazione e falsi matrimoni: 78 indagati e cinque arresti a Milano

Cinque persone sono state arrestate e 78 indagate per matrimoni fittizi e falsi esami di conoscenza della lingua italiana per favorire l'immigrazione clandestina dalla polizia di Milano, nell'operazione denominata 'Falsa Promessa'. L'attivita' investigativa, coordinata dalla procura, si e' svolta nei confronti di cittadini stranieri, prevalentemente nordafricani, titolari di CAF o centri disbrigo pratiche per extracomunitari, ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 5 individui (due italiani e tre stranieri) responsabili, a vario titolo, dei reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, induzione al falso ideologico in atti pubblici, corruzione e rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio, dietro compenso di danaro.

La rete della banda, accusata di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per cui sono stati disposti 5 arresti e indagate 78 persone, andava da matrimoni fittizi a scuole per esami d'italiano, da Caf ad agenzie per il disbrigo di pratiche per stranieri. A tal proposito sono emerse connivenze tra titolari di agenzie di disbrigo pratiche per stranieri e i responsabili di scuole accreditati con le Universita' e abilitate a effettuare presso i loro centri l'esame di italiano, concorrendo a garantire il superamento del test anche a persone prive delle piu' elementari conoscenze della lingua italiana in cambio di un adeguato compenso economico. Inoltre gli indagati, attestando falsamente in atti pubblici fatti dei quali gli atti erano destinati a provare la verita', hanno indotto in errore i Pubblici Ufficiali della Prefettura di Milano che, sulla base di quella falsa documentazione, hanno rilasciato ben 24 Nulla Osta al ricongiungimento familiare, tra la fine dell'anno 2018 e i primi mesi dell'anno 2019. In sette casi, invece, l'istanza di Nulla Osta e' stata rigettata per mancanza dei requisiti richiesti. Negli altri casi, infine, gli indagati si sono prodigati per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno a favore dei loro clienti.

Tali evidenze hanno indotto i poliziotti della Squadra Mobile milanese a concentrare lo sforzo finale dell'attivita' d'indagine, sin dal mese di settembre 2018, sull'operato di tre agenzie di pratiche per stranieri e una scuola abilitata al rilascio della certificazione A/2, attraverso intercettazioni ambientale audio e video, che hanno dato importanti riscontri riguardo gli illeciti oggetto d'indagine, ovvero consentire agli esaminandi di portare a termine il loro elaborato senza errori o al massimo con un errore gia' programmato in modo da non destare sospetti in chi sara' successivamente incaricato della correzione, garantendo il superamento dell'esame, il tutto dietro il pagamento indebito di una somma di denaro che si aggira intorno ai 500 euro a persona. In particolare, gli indagati, rispettivamente referenti/gestori e legali rappresentanti della scuola (in qualita' di Pubblici Ufficiali), in concorso con i due intermediari titolari dei CAF, consegnavano prima del formale inizio dell'esame dei fogli in cui erano indicate le soluzioni dei quesiti agli stranieri, in modo da consentire loro di svolgere l'elaborato con le risposte corrette, ricevendo indebitamente da ciascuno di loro la somma di denaro di circa 500 euro, configurando il reato proprio di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. La Polizia di Stato di Milano, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano, nell'ambito di un'attivita' investigativa svolta nei confronti di cittadini stranieri, prevalentemente nordafricani, titolari di CAF o centri disbrigo pratiche per extracomunitari, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 2 cittadini stranieri (uno di origini egiziane e una donna marocchina) e agli arresti domiciliari a carico di altri 3 soggetti (2 italiani e un egiziano) responsabili, a vario titolo, dei reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, induzione al falso ideologico in atti pubblici, corruzione e rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio. L'indagine trae origine dalle dichiarazioni di una giovane ragazza costretta a contrarre un matrimonio fittizio con un cittadino egiziano allo scopo di permettere a quest'ultimo di conseguire il permesso di soggiorno e regolarizzare la propria posizione con la normativa in materia di immigrazione. Sono emerse le figure di soggetti stranieri, spesso ben integrati nel tessuto socio-economico italiano e titolari di agenzie per pratiche per extracomunitari, che si sono proposti quali intermediari, o comunque punti di riferimento, per loro connazionali da cui hanno ricevuto compensi per escogitare brogli utili ad eludere la normativa sul soggiorno. Sono state accertate e documentate false idoneita' alloggiative e di residenza, favorite dai contatti tra le agenzie di disbrigo pratiche per stranieri e proprietari di abitazioni compiacenti disponibili, in cambio di denaro, a dichiarare falsamente di ospitare cittadini extracomunitari per facilitare il rilascio di permessi di soggiorno per richiedenti asilo e per ricongiungimenti familiari.

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