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Milano

Sabato si inaugura alle ore 11 presso il casello di Vizzolo Predabissi la Tangenziale Esterna. La grande opera infrastrutturale che mette in collegamento A1-Brebemi-A4 sarà inaugurata dal presidente di Tangenziale Esterna Spa Paolo Morerio, dall’ad Claudio Vezzosi, dall’ad di Cal Spa Paolo Besozzi, dal presidente del consiglio di Gestione di Intesa San Paolo Gian Maria Gros-Pietro, dall’ad di Sias Paolo Perantoni, dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio. Dopo i discorsi, alle 12, ci sarà la benedizione dell’opera. Alle 12.15 il taglio del nastro e alle 12.30 l’entrata in esercizio della nuova tratta TEEM-A58. Su Affaritaliani.it è possibile seguire la diretta dell’inaugurazione.

 

LA SCHEDA

L’apertura dei cantieri (11 giugno 2012) per la realizzazione di TEEM ha rappresentato plasticamente non solo il passaggio della fase progettuale a quella costruttiva di un’infrastruttura ritenuta dall’Unione Europea di importanza strategica, come testimonia l’inserimento nell’elenco delle opere Trans European Network-Transport (TEN-T), ma anche la volontà della Concessionaria Tangenziale Esterna SpA di trasporre l’opera dalla carta millimetrata alla realtà entro il 2015 dell’edizione di Expo ospitata da Milano. TEEM, attesa da mezzo secolo, prevalentemente finanziata da soggetti privati con due miliardi di euro e ideata per razionalizzare la mobilità del quadrante Est-Sud dell’asse costituito dalle Province di Milano, Lodi e Brianza, permetterà, oltre che di fornire una risposta anticiclica alle periodiche crisi economiche sull’onda dei 28.000 posti di lavoro creati e dei quasi sei miliardi di euro di ricchezza prodotta, di decongestionare la mobilità dell’Area Metropolitana di Milano. Classificata, peraltro, dall’OCSE fra i primi 40 territori del mondo ad alta rilevanza industriale e finanziaria anche in forza del contributo (oltre il 10%) garantito alla formazione del PIL nazionale.
E questo attraverso la realizzazione di 32 chilometri di tracciato principale da Melegnano (Autostrada A1 Milano-Bologna-Roma-Napoli) ad Agrate Brianza (Autostrada A4 Torino-Milano-Venezia-Trieste), connesso, attraverso il cosiddetto «Arco TEEM», pure con l’Autostrada Brescia-Bergamo-Milano (BreBeMi verrà ultimata nella primavera del 2014), la costruzione ex novo di 38 chilometri di arterie ordinarie, la riqualificazione di 15 chilometri di strade esistenti e il completamento di 30 chilometri di piste ciclabili.
TEEM va, insomma, inquadrata nell’ottica di un’infrastruttura-sistema integrata da tantissimi altri collegamenti auspicati dai quattro milioni di residenti nell’Area Metropolitana non meno di una nuova Tangenziale, caratterizzata da fondamentali progetti ambientali e condivisa, attraverso l’Accordo di programma definito dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano, che ne ha promosso la realizzazione, da quelle di Lodi e di Monza e della Brianza nonché da tutt’e 34 i Comuni direttamente lambiti dal tracciato autostradale.
Le più recenti rilevazioni sui volumi di traffico registrati nell’Area Metropolitana stimano, del resto, in oltre un milione e mezzo i mezzi privati e pubblici che, quotidianamente, penetrano nei confini del capoluogo attraverso una viabilità ordinaria e autostradale sostanzialmente immutata dal 1980 in avanti e non in grado di distribuire su percorsi dedicati il traffico di TIR e camion. Le Tangenziali in esercizio (Est, Ovest e Nord) vengono percorse, ogni giorno da 350.000 mezzi privati. Con il risultato che, dalla mattina alla sera e nonostante un generale contenimento della circolazione indotto dalla crisi economica e dal caro carburanti, lungo tali arterie autostradali e sulla rete delle strade ordinarie si formano incolonnamenti di tale portata da riflettersi negativamente sulla competitività delle imprese, sulla qualità dell’aria e sullo stile di vita dei cittadini.
La costruzione di TEEM ottimizzerà la mobilità dell’Area Metropolitana. Il tracciato autostradale si dipanerà lungo tre corsie per ogni senso di marcia (più la corsia di emergenza), condurrà alla realizzazione di sei svincoli e consentirà di potenziare l’interscambio gomma-ferro grazie alle connessioni del tracciato principale e delle opere integrate con le Metropolitane e le Ferrovie. La velocità media di spostamento aumenterà del 34%, le ore di viaggio si ridurranno di otto milioni l’anno, il consumo di carburante calerà di 15 milioni di litri l’anno, il risparmio nei consumi si stabilizzerà sui 50 milioni di euro l’anno e le emissioni inquinanti diminuiranno di 141.000 tonnellate l’anno. Tutti questi fattori innescheranno un beneficio finanziario collettivo stimato in 150 milioni di euro l’anno.

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