Milano si è svegliata domenica al centro di un passaggio storico e drammatico per il Medio Oriente. Dopo l’uccisione della Guida suprema iraniana Ali Khamenei in un bombardamento statunitense, davanti al Consolato della Repubblica islamica in via Monte Rosa è andato in scena anche domenica un presidio che ha trasformato il pomeriggio in una manifestazione di esultanza e tensione insieme.
Milano, presidio con le bandiere dello Shah davanti al Consolato
Intorno alle 14.30 circa un migliaio di persone, tra iraniani e italiani, si sono radunate davanti alla sede diplomatica. In mano le vecchie bandiere iraniane con il simbolo dello Shah di Persia, simbolo dell’Iran pre-rivoluzione islamica, e in alcuni casi anche bandiere israeliane.
Canti, cori e balli hanno accompagnato quello che i partecipanti hanno definito un momento di liberazione dopo la morte di Ali Khamenei. Non si sono registrate tensioni. La Polizia Locale ha chiuso al traffico via Monte Rosa nel tratto compreso tra piazzale Lotto e via Silva, per garantire lo svolgimento in sicurezza del presidio.
Meghnagi: “Rafforzare la sorveglianza sulle nostre scuole e i templi”
A margine della manifestazione è intervenuto Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano. Le sue parole fotografano un clima carico di preoccupazione ma anche di rivendicazione identitaria.
“Siamo solidali con il popolo iraniano per questi massacri che il governo ha ultimamente portato contro questi giovani. Noi siamo per la libertà, per la libertà del popolo iraniano e siamo solidali con loro. Israele purtroppo sta pagando pesantemente, l’ultimo attacco è di questa mattina (domenica, ndr) e ci sono otto morti, diversi feriti, dei quali molti bambini. D’altronde il regime si difenderà fino all’ultimo, ma non c’è niente da fare, perché tutto il Medioriente cambierà in positivo dopo i bombardamenti contro Dubai, contro gli Emirati, contro il Kuwait. Assurdo, è tutto assurdo”.
Sul fronte sicurezza, Meghnagi ha spiegato che “bisogna stare attenti. Abbiamo chiesto al prefetto di rafforzare la sorveglianza sulle nostre scuole, i nostri templi, le nostre libertà, però d’altronde non possiamo rinchiuderci, noi siamo italiani e dobbiamo essere rispettati per quello. Siamo nella libertà, non possiamo nasconderci, siamo un popolo libero e dobbiamo combattere per la nostra libertà”.
Piantedosi convoca il Comitato per l’ordine pubblico
L’escalation internazionale ha spinto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a convocare per oggi il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’incontro è previsto al Viminale alle 16.30. Un segnale chiaro: l’attenzione è massima. Non solo per le possibili ripercussioni sul territorio italiano, ma anche per la gestione di eventi internazionali in calendario nei prossimi giorni.
Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, l’Ipc monitora la situazione
Le tensioni in Medio Oriente si riflettono anche sull’imminente avvio delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, con la cerimonia di apertura prevista all’Arena di Verona. Il Comitato Paralimpico Internazionale sta monitorando l’evoluzione della crisi. “Per ora la nostra linea è quella di monitorare la situazione, in particolare modo per quanto riguarda il suo possibile impatto sui Giochi”, ha fatto sapere un portavoce, ribadendo la fiducia nelle autorità italiane per la sicurezza.
Iran e Israele hanno qualificato un atleta ciascuno: Abolfazl Khatibi per l’Iran nello sci para-cross-country e Sheina Vaspi per Israele nello sci para-alpino. La loro partecipazione al momento non è confermata, anche a causa delle difficoltà nei collegamenti aerei con lo spazio aereo mediorientale in parte chiuso. Alcuni atleti risultano bloccati a Doha.
Sul tavolo resta anche il precedente dibattito legato alla decisione dell’Ipc di consentire ad atleti di Bielorussia e Russia di gareggiare sotto le rispettive bandiere nazionali, scelta che aveva già provocato proteste e annunci di boicottaggio della cerimonia inaugurale. Milano, in queste ore, si trova così a fare i conti con una crisi globale che si riflette nelle sue strade e nei suoi eventi internazionali.

