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L'immigrazione in versi: a Milano il nuovo libro di Elena Nemes Ciornei
La copertina di “Pensieri proibiti” (Edizioni 2000diciassette), l’ultimo libro di poesia migrante della scrittrice italo romena Elena Nemes Ciornei.

L'immigrazione in versi: a Milano il nuovo libro di Elena Nemes Ciornei

 


Elena Nemes Ciornei presenta “Pensieri proibiti” (Edizioni 2000diciassette), l’ultimo libro di poesia migrante della scrittrice italo romena. Appuntamento il 23 ottobre ore 18,30 alla Libreria Popolare, via Tadino 18, Milano per una serata in cui si affronterà il tema dell'integrazione culturale alla presenza di figure istituzionali e del mondo culturale. Partecipano: Angelica Vasile, Consigliera Comune di Milano, Presidente della Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato; il Console generale della Romania e Violeta Popescu, presidente del Centro Culturale Italo-Romeno. Rosamaria Castiglione Angelucci, attrice, critica e blogger di teatro (roseateatro.blogspot.it) e Federica Freschi, attrice e ricercatrice, eseguiranno un'interpretazione non convenzionale delle poesie. Un connubio tra poesia e teatro, una sintesi di due forme artistiche lontane - come i due Paesi, Italia e Romania - ma vicinissime in termini di intimità, coraggio e desiderio di appartenenza.

 

 

L'immigrazione in versi: a Milano il nuovo libro di Elena Nemes Ciornei. Una raccolta di poesie, in italiano e in romeno

 

 

"Pensieri proibiti" è una raccolta di poesie, in italiano e in romeno, che mette in luce l’autrice come donna nella sua pienezza e profondità. Una donna che cerca un dialogo spontaneo con tutte le altre donne per parlare di passioni, emozioni della vita di tutti i giorni e le continue lotte. Semplici e immediati, i versi di Nemes Ciornei mostrano al lettore gli angoli più intimi della scrittrice nei suoi aspetti più reconditi e nascosti. Al lettore l’autrice si confessa, propone una sincera catarsi delle sue paure, dell'infanzia violata, dei sogni. Sono versi che parlano anche di integrazione culturale e immigrazione da un punto di vista umano, semplice, quotidiano, senza ideologie. Per Stefano Righi (Corriere della Sera) “la porta che questo libro apre è quella dell’intimità della percezione. Gli aspetti più reconditi, nascosti, quelli che noi stessi ci sforziamo di tacitare, per far sì che non arrivino in superficie, a turbare, a turbarci. Quella che Elena Nemes Ciornei compie in questo suo viaggio poetico è proprio un’operazione di sdoganatura del proprio sentire più profondo, che ci viene offerto con sincerità e totale trasparenza. Senza filtro. Ed è questa immediatezza del sentire che ci avvicina all’autrice, perché tutti, come lei, intimamente pensiamo che, dopo tanta pioggia presa, anche noi ci meritiamo un arcobaleno.”

 

 

L'immigrazione in versi: a Milano il nuovo libro di Elena Nemes Ciornei. Un canto alla vita, alla sua pienezza, all'umanità

 

 

Nemes Ciornei dichiara che le sue poesie vogliono essere "un canto alla vita, alla sua pienezza, all'umanità". Vuol "parlare agli altri senza freni", mostrare al lettore la sua "deliziosa ossessione", il suo ottimismo, ma anche i propri timori, le insicurezze: "La mia anima alberga pensieri proibiti. / E' proibito piangere appena svegliati / e non sorridere alla vita. / E' proibito arrendersi /e non lottare per quello in cui credi. / E' proibito non fare qualcosa per te stessa, / pensare ai baci proibiti che bruciano / più del fuoco..." Forte nei versi di Nemes anche l’eco della terra natia: le poesie sono state pensate e scritte in italiano ma riemergono in romeno grazie alla libera traduzione dello scrittore romeno Alexandru Toma. Un libro doppio perché quelle di Toma, che non consce l'italiano, sono poesie nuove. Sono versi nati dal dialogo originale con Nemes Ciornei che trasmette il senso originario per essere plasmate con una nuova rima e metrica in romeno. Elena Nemes Ciornei nasce nel 1953 a Ploiesti in Romania e dal '91 è in Italia con la famiglia alla ricerca di una nuova vita. Nel 2012 esordisce con una selezione di poesie in "Poesia d'amore...in terra di lavoro" (Brignoli edizioni) e nel 2013 con lo stesso editore pubblica la prima silloge "Pensieri sparsi" che riceve grande eco sulla stampa nazionale.

 

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