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Milano
L'Italia come Milano: promuovere il Made in Italy è un dovere

di Mattia Mor

Se penso a quanto ho visto e vissuto giorno per giorno sul territorio ho sentito che stavamo assistendo a una delle campagne elettorali più difficile di questi anni. Nei mesi che ci hanno accompagnato alle elezioni abbiamo sentito dire che sarebbe stato un periodo solo pieno di promesse e scontri, avaro di contenuti ma le cose cambiano vivendole.

In questa prima campagna da candidato, dopo diverse in aiuto di amici del Partito Democratico, ho visitato più volte decine di mercati, incontrato genitori e nonni fuori dalle scuole, visitato aziende, cooperative, associazioni di categoria, case popolari, vissuto in diretta la vita delle persone e posso dire che ascoltare, chiedere e assistere il cittadino ti apre gli occhi sia sulla situazione generale che singola.

Con il sostegno di giovani volontari pieni di passione ho vissuto Milano in maniera ancora più profonda rispetto a quanto possa succedere nella quotidianità, e ne sono felice, lo considero un grande privilegio.

Ho scelto come slogan “L’Italia come Milano” perché penso che se il nostro Paese prendesse il buono e l’entusiasmo degli ultimi tempi dalla nostra città le sue caratteristiche migliori come il suo essere aperta e laboriosa, dinamica e meritocratica, innovativa ed internazionale ma allo stesso tempo inclusiva ed accogliente, potremmo avere un’Italia che funzionerebbe meglio per tutti noi.

L’Italia di oggi, in particolare quella parte di Paese che pensa che nulla si possa cambiare, che l’unica soluzione sia fuggire per realizzarsi, che tutto sia sbagliato e che il Paese sia affossato, deve guardare a Milano come modello da seguire, come incontro di donne e uomini di ogni parte del Paese che qui riescono a realizzarsi con maggior facilità, unendosi, lavorando insieme, cambiando il volto della città che li ha accolti.

A partire da questo spirito milanese, sono felice di impegnarmi in politica direttamente per contrastare la retorica del lamento e del declino con proposte concrete, che possano incidere direttamente sulla vita delle persone.

In momenti in cui si accusano i politici di essere tutti uguali, e di non fare abbastanza, credo invece nella politica che parla di ciò che sa, che usa e mette a disposizione le competenze per il bene comune.

Per questo al centro delle mie proposte politiche c’è il lavoro e lo sviluppo economico, e mi candido ad un ruolo parlamentare per aiutare il nostro Paese a crescere ancora di più e così creare più posti di lavoro, attraverso le tematiche che conosco meglio per esperienza professionale: innovazione, Made in Italy, turismo.

Abbiamo il dovere di crescere in maniera ancora più veloce ed urgente in termini di attrazione di investimenti nell’innovazione digitale, riducendo il gap che vede il Regno Unito attrarne circa 40 volte più dell’Italia, creando così più facilmente le aziende che creeranno i posti di lavoro di domani, e possiamo farlo facilitando ancor di più lo spostamento degli investimenti degli Italiani verso le nuove imprese innovative, portando, per esempio, l’attuale defiscalizzazione dal 30% al 70% del capitale investito, e mettendo in atto una politica di ri-attrazione dei talenti Italiani che continuiamo ad esportare, “regalandoli” agli altri Paese dopo cicli interi di studi finanziati da tutti noi.

Abbiamo il dovere di spingere ancor di più il Made in Italy per far crescere l’export, già arrivato nel 2017 a record mai raggiunti in precedenza, dimostrando come scelte politiche giuste, di un governo molto competente in tal senso, possano avere effetto positivo sulla voce più importante della nostra economia.

Dobbiamo saper sfruttare ancor di più però le opportunità offerte dalla rivoluzione digitale per poter aiutare le nostre aziende a crescere anche attraverso le grandi piattaforme digitali, ed offrire prodotti che solo noi sappiamo fare a miliardi di persone che desiderano e anelano il Made in Italy come proprio stile di vita.

Abbiamo il dovere di prendere da Milano spunto per crescere ancor di più come sistema Paese nel turismo, raccontando l’Italia in maniera integrata sfruttando le opportunità offerte dal digitale e mettendo a sistema risorse pubbliche e private nelle maggiori città Italiane per creare organismi che svolgano funzioni di attrazione di investimenti, studenti dal mondo e turisti, coordinati a livello nazionale, come fatto in maniera ottimale da altre grandi metropoli come Londra o Chicago.

Queste, in sintesi, sono le cose concrete su cui mi impegno a lavorare se avrò l’onore di diventare Parlamentare, e lo farò felice di farlo a partire da Milano e grazie alle opportunità che Milano ha offerto a me ed offre a tutti noi.

Chiedo una cosa anche a voi: fate i cittadini, siate parte di un sistema rispettando il vostro Paese e la vostra città e assumendovi le vostre responsabilità. Andate a votare con entusiasmo, perché il futuro di un grande Paese democratico come il nostro passa dall’impegno civico di ognuno di noi.

Tags:
mattia morelezioni politiche 2018









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