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Milano
La lite Robledo-Bruti Liberati? Gamberale in bilico in F2i. Inside

di Fabio Massa

Non c'è solo l'aspetto giudiziario, tutto interno a Palazzo di Giustizia, nella durissima guerra che sta opponendo Alfredo Robledo ed Edmondo Bruti Liberati. A Palazzo l'aria è pesantissima e le bocche cucite. Chi invece inizia a mugugnare, a mezza bocca, e a promettere conseguenze ecclatanti, è la politica. Perché di tutti i casi citati da Robledo come irregolari, quello che già un anno e mezzo fa aveva fatto storcere il naso agli addetti ai lavori, il più ecclatante è quello che riguarda il bando di Sea e il fondo F2i.

Tra ottobre e dicembre 2011 è infatti in discussione il bando che poi avrebbe portato il fondo infrastrutturale partecipato da Cassa depositi e prestiti ad acquisire il 29,75% per 385 milioni e un euro. Un euro più della base d'asta. Tuttavia al bando si arrivò dopo mesi di polemiche e di discussioni in consiglio comunale. E proprio in quell'estate 2011 un'intercettazione, che Robledo riporta nel suo atto d'accusa contro Bruti Liberati, fa ipotizzare che F2i voglia turbare l'asta, influenzandone le regole. Eppure, malgrado da Firenze l'intercettazione arrivi regolarmente a Milano, nulla viene fatto. Passa ottobre, passa novembre, passa anche dicembre e quel 16 del mese nel quale avviene l'asta. Robledo afferma che Bruti Liberati si era dimenticato il fascicolo in cassaforte. "Ma che cosa sarebbe successo se avessimo saputo di quell'inchiesta?", si chiede, in una dichiarazione ad Affaritaliani.it, Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Moratti e Albertini, oggi consigliere comunale e consigliere regionale per i Fratelli d'Italia. Insomma, fuor dalla retorica, la spiegazione politica è semplice: "Se ci fosse stata l'inchiesta aperta e se fosse stata resa nota, le cose non sarebbero andate così".

Sulla graticola non c'è quindi solo Bruti Liberati, ma anche il Comune, che adesso dovrà rispondere a un fuoco di fila di polemiche. E soprattutto torna a far parlare di sé Vito Gamberale, amministratore delegato di F2i. Affaritaliani.it aveva raccontato del malumore delle banche (Unicredit in testa) che fanno parte dei soci del fondo per il presenzialismo dell'ingegnere anche in partite estranee a quelle di F2i. La presenza con i socialisti alle consultazioni di Renzi. Ma soprattutto l'alleanza con Fossati nella tentata scalata a Telecom, che proprio in questi giorni sta vivendo una recrudescenza. E poi le inchiete. Fino ad arrivare a questo documento che fa tremare il Palazzo di Giustizia. Ma anche F2i, fondo nel quale ormai si parla apertamente di cambio alla guida.

@FabioAMassa

Tags:
robledobruti liberati







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