Cosa spinge un ragazzo degli anni Settanta a scegliere la via dell’autodistruzione e del terrorismo? E cosa resta di quegli ideali feroci nella società liquida di oggi? Da oggi è disponibile su Amazon “La ragione è bastarda”, il primo romanzo di Andrea Zoppolato, giornalista, direttore della testata Milanocittastato.it (premio Ambrogino d’Oro 2019) e presidente dell’Associazione Vivaio.
Lontano dalle cronache milanesi a cui ci ha abituati, Zoppolato si immerge in un’opera figlia di cinque anni di ricerche storiche e interviste ai protagonisti dell’epoca, consegnando ai lettori un testo che è insieme romanzo di formazione, indagine psicologica e affresco storico di una Roma livida e violenta.
Cayenna e la discesa nell’abisso
Il protagonista è Cayenna, uno studente liceale nella Roma di fine anni Settanta. In un’epoca dominata dall’omologazione, Cayenna sceglie il rifiuto radicale, scivolando progressivamente nel culto della violenza fino a sprofondare nel terrorismo di estrema destra. Acca Larentia, gli scontri di piazza, la vita di sezione: i fatti citati nel libro sono autentici, frutto di una ricostruzione meticolosa che rende il romanzo una lente d’ingrandimento su quella “scatola nera” che è stata la Destra di quegli anni. Accanto a lui si muovono figure simboliche e reali: Romano, l’amico “rosso” con cui condivide tutto tranne la bandiera, e Odino, l’incarnazione del fascino dell’azione pura e sconsiderata.
Un romanzo spirituale e musicale
Nonostante la crudezza dei fatti, l’opera di Zoppolato viene definita “spirituale”. Non c’è apologia, ma il racconto di un’evoluzione: il percorso di un uomo che, dopo aver toccato il fondo dell’abisso, trova dentro di sé la forza per costruire un futuro diverso.
Il vero collante del racconto, però, è la musica. In un mondo diviso da barricate ideologiche, i Pink Floyd e i Genesis, Battisti e Lou Reed diventano il ponte universale che unisce ragazzi che, pur sparandosi addosso, ascoltano le stesse note. È la musica il filo conduttore che permette a Cayenna di restare umano anche nel fango della lotta armata.
Il legame tra generazioni
“La ragione è bastarda” non guarda solo al passato. È un libro profondamente transgenerazionale. Se la generazione di Cayenna era ossessionata da valori diventati distruttivi, quella di oggi appare spesso dominata dalla superficie e dall’assenza di ideali. Il romanzo di Zoppolato parla a entrambe, offrendo una chiave di lettura psicologica – grazie anche alla formazione dell’autore in Psicologia – sulle forze dell’inconscio che governano le nostre scelte.
L’autore
Andrea Zoppolato, bocconiano con una seconda laurea in Psicologia alla Statale di San Pietroburgo, non è nuovo ai riconoscimenti letterari (ha già vinto i premi Jean Monnet, Cesare Pavese e Histonium per la narrativa inedita). Per questo debutto si è avvalso della collaborazione di Andrea Littera, esperto conoscitore della galassia della Destra romana dell’epoca.
Un libro necessario per chi vuole capire cosa sia successo dentro quella generazione e per chi, oggi, cerca una bussola nel caos dei sentimenti umani.
Il libro è disponibile da oggi su Amazon al seguente link: https://www.amazon.it/dp/8894675416

