A- A+
Milano
Lega Nord, addio alle cucine di via Bellerio. FOTO

di Fabio Massa

C’era una volta via Bellerio. In queste stanze passavano i ministri, i premier, il vero potere non solo del Nord ma di tutta Italia. Erano gli anni di Bossi e Berlusconi, di Fini e Casini. Gli anni del Ventennio, gli anni della destra che vinceva e convinceva. Gli anni, soprattutto, del finanziamento pubblico ai partiti, delle sovvenzioni ai giornali e chi più ne ha più ne metta. Ecco, c’era una volta via Bellerio, la grande sede della Lega Nord. Mastodontica e spoglia, sobria, popolata dai militanti che divennero dipendenti.

Gli stessi dipendenti che oggi si vedono cadere, pezzo dopo pezzo, il mondo addosso. Non ci sono più soldi, e Matteo Salvini l’ha detto chiaro e tondo. La Padania? Si chiude. I giornalisti? A casa. Ma anche i piantoni, le segretarie. Tutti. E - stando alle foto che Affaritaliani.it può pubblicare - addirittura i beni materiali vengono smantellati. Secondo alcuni, venduti. Si tratta dell’ex mensa. Rimangono i tavoloni vuoti. Ma tutte le strumentazioni di cucina sono state asportate. Del resto, all’interno, di dipendenti ne rimangono ben pochi. Secondo alcune informazioni, meno di dieci. Gli altri, quei 30 che facevano funzionare la sede, sono andati via con 10 mensilità di buonuscita.

C’è chi dice - secondo quanto può riferire Affaritaliani.it - che sarebbe stata avanzata loro anche una proposta di un nuovo lavoro: scaffalisti per una nota catena alimentare. Purché rinunciassero alle 10 mensilità, beninteso. Altrimenti nisba. “Oggi il Matteo si trova a dover gestire il pesante retaggio di una grandeur passata - racconta una fonte ad Affaritaliani.it - Una volta pensavano in grande, siamo partiti a razzo. E siamo finiti a c….” Il passato. Bossi o Maroni? Non viene specificato. Certo, gli ultimi anni della Lega sono stati durissimi, economicamente: il libro mastro di Belsito, i diamanti della Tanzania, le follie dei figli di Bossi. Poi il miracolo della rinascita elettorale di Salvini: prima forza del centrodestra, adesso. Può dire la sua ovunque. Ma economicamente è ancora emergenza. E si vede.

@FabioAMassa

Tags:
lega nordvia bellerio







A2A
A2A
i blog di affari
Il braccio robotico di Perseverance alla ricerca di segni di vita su Marte
di Maurizio Garbati
Green pass obbligatorio, nuovo mezzo di schedatura totalitaria dei sudditi
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Coordinatore genitoriale, tribunale lo impone: chi è? Posso rifiutarmi?
di Michela Carlo


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.