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Milano
Leoncavallo alla Giunta: "Spinta propositiva". Ma De Corato: "Hanno già perso"

Una "spinta propositiva" per "una positiva soluzione entro l’autunno alla 'questione Leoncavallo'" anche perché non sia "grimaldello elettorale di nessuno" in vista delle elezioni comunali del 2016. E' quanto il centro sociale Leoncavallo chiede al nuovo assessore comunale all'Urbanistica Alessandro Balducci con una lettera. Il Leoncavallo sottolinea come sia un momento "in cui la giunta si trova a governare la chiusura dell'Expo, le difficili questioni legate alla metro e al nuovo stadio, proprio con le elezioni comunali sempre più vicine. Rimane però sul Suo tavolo una delibera, opera di chi l’ha preceduta, approvata da tutta la giunta. Lì si stabilisce lo scambio di proprietà tra lo stabile di via Watteau e due aree, una in via Zama e una in via Trivulzio. Tale scambio sarebbe dovuto essere votato in consiglio comunale entro il 30 aprile di quest'anno, ma della votazione non ne abbiamo più saputo nulla. La giunta - prosegue la lettera -, solo pochi mesi orsono dichiarava: “Abbiamo un’opportunità preziosa che vogliamo cogliere: affrontare positivamente una vicenda aperta oramai da decenni, creando le condizioni affinché da un lato si possa riqualificare uno spazio oggi inutilizzato per restituirlo ai cittadini, dall’altra far sì che un luogo dalla storia tanto complessa, come il Centro sociale Leoncavallo, divenga un laboratorio di buone pratiche". Le chiediamo quindi una spinta propositiva alla vicenda, magari cercando di mettere a un tavolo tutti gli attori della vicenda anche perché per noi è importante dire che una positiva soluzione entro l’autunno alla "questione Leoncavallo" rappresenterebbe un passo importante per non rimanere grimaldello elettorale di nessuno. Un autunno che alla data del 18 ottobre vedrà il Leoncavallo compiere quaranta anni. Quarant'anni anni di storia impongono che il consiglio comunale si esprima".

“Il Leoncavallo si aggrappa al nuovo assessore all’Urbanistica per riaprire una partita che è già chiusa: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Tra l’altro Balducci non è un assessore politico, come era la De Cesaris, quindi non si prenderà in carico la permuta, che ha un peso politico e non tecnico. La battaglia l’hanno persa ad aprile, nonostante fossero convinti di avere già in mano la permuta che avrebbe concesso al Leonka la regolarizzazione dopo decenni di abusivismo, a danno dei milanesi e delle casse del Comune. Men che meno riusciranno a vincere la battaglia in autunno, dopo che per quattro anni di amministrazione Pisapia non è stata risolta e a pochi mesi dalle elezioni. Se ci sarà da scendere in campo di nuovo, noi saremo pronti e io – chiamato da Pisapia l’ultimo giapponese – sarò certamente in prima fila in Aula. Ma la battaglia il Leonka l’ha già persa, gli consiglio di prenderne atto”. Lo dichiara Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale in Regione, commentando la lettera che il Leonka ha spedito all’assessore Balducci.

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