LianeCare chiude un round da 1 milione di euro per accelerare l’ecosistema del people caring - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 10:20

LianeCare chiude un round da 1 milione di euro per accelerare l’ecosistema del people caring

L’aumento di capitale sottoscritto da Zest, Apside ed altri business angel sostiene lo sviluppo tecnologico della piattaforma e la crescita dei servizi di welfare dedicati ai caregiver familiari

di Roberto Servio

LianeCare chiude un round da 1 milione di euro per accelerare l’ecosistema del people caring

LianeCare, piattaforma tecnologica di people caring che abilita connessioni sicure e di qualità tra aziende, dipendenti e professionisti della cura, annuncia la chiusura di un round di investimento da 1 milione di euro. L’aumento di capitale è stato sottoscritto da Zest, Apside e da altri business angel italiani.

L’operazione permetterà a LianeCare di accelerare il proprio percorso di crescita come abilitatore tecnologico di un ecosistema di caregiving strutturato, rafforzando la piattaforma digitale, ampliando la rete di professionisti qualificati e sviluppando nuove soluzioni a supporto delle aziende che investono nel benessere delle proprie persone.

LianeCare e il modello di people caring

LianeCare, fondata da Anna Benini, Rita Costantini e Assia Gekova, è una PMI innovativa e Società Benefit che opera come ecosistema di caregiving all’interno delle politiche di welfare e people caring aziendale. La piattaforma integra un’infrastruttura tecnologica proprietaria di matching tra bisogni di cura e professionisti qualificati, supervisionata da un team specializzato, una rete nazionale di caregiver e professionisti della cura e del benessere selezionati, verificati e monitorati nel tempo, oltre a servizi di supporto psicologico, orientamento, formazione e consulenza, pensati per accompagnare le persone nelle diverse fasi di vita e di cura.

Attraverso un modello aperto ma governato, LianeCare trasforma il caring da emergenza privata a leva strutturale di benessere, produttività e sostenibilità organizzativa, aiutando le aziende a prendersi cura concretamente delle proprie persone.

La strategia di Apside e le risorse per lo sviluppo

Per Apside, l’investimento in LianeCare si inserisce nella strategia della joint venture di sostenere startup digitali ad alto potenziale in grado di abilitare nuovi servizi data-driven, con una particolare attenzione alle tecnologie che incidono in maniera positiva sulla vita delle persone e sul sistema produttivo italiano. Le risorse raccolte saranno destinate al potenziamento della piattaforma tecnologica e delle funzionalità dedicate alle Direzioni HR e al welfare aziendale, all’ampliamento della rete di professionisti della cura e dei servizi alla persona su tutto il territorio nazionale, allo sviluppo di nuovi contenuti e percorsi digitali a supporto di caregiver e dipendenti e all’accelerazione dello sviluppo commerciale e delle partnership con imprese e operatori del welfare.

Benini (LianeCare): "Un passaggio fondamentale nel nostro percorso di crescita"

Anna Benini, Founder & CEO di LianeCare, commenta: “Questo round rappresenta un passaggio fondamentale nel nostro percorso di crescita. L’ingresso di Zest ed Apside ci permette di accelerare lo sviluppo tecnologico e l’estensione dei servizi dedicati ai caregiver familiari, supportando sempre più aziende che vogliono prendersi cura in modo concreto delle proprie persone. Il nostro obiettivo è chiaro: nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra carriera e famiglia”.

David (Apside): "Crediamo nell'approccio data-driven al welfare"

Enrica David, Presidente del Comitato Investimenti di Apside, aggiunge: “LianeCare unisce impatto sociale e scalabilità tecnologica in un settore – quello del caring aziendale – sempre più strategico per le imprese. Abbiamo scelto di supportare il team di LianeCare perché crediamo nel loro approccio data-driven al welfare e nella capacità di portare benefici concreti sia ai dipendenti sia alle aziende, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema del lavoro più inclusivo e sostenibile”.