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Lobby nera: presidio antifascista davanti a Palazzo Marino. FOTO
Lobby Nera: presidio antifascista davanti a Palazzo Marino

Lobby nera: presidio antifascista davanti a Palazzo Marino

Dai Sentinelli ai centri sociali fino ai Verdi e Rifondazione comunista sono oltre un centinaio  le persone che hanno protestato in piazza della Scala, mentre dentro Palazzo Marino si svolgeva ieri pomeriggio la prima seduta del Consiglio comunale, per chiedere "le dimissioni dei consiglieri della Lobby nera" emersa dall'inchiesta di Fanpage, tra cui c'e' la consigliera di Fratelli d'Italia Chiara Valcepina . I manifestanti del centro sociale Cantiere sono arrivati in piazza con un trolley come quello che il giornalista sotto copertura di Fanpage ha consegnato a Roberto Jonghi Lavarini, il Barone nero, durante l'inchiesta video. Ed hanno srotolato diversi manifesti chiedendo anche la chiusura di tutte le associazioni che si rifanno al neofascismo.

Lobby nera, Valcepina (FdI) scrive a Sala: "Non sono una estremista"

In occasione della prima seduta del Consiglio comunale, Chiara Valcepina, nuova consigliera comunale eletta con Fratelli d'Italia, ha inviato una lettera al sindaco Giuseppe Sala, in relazione a quanto emerso nelle scorse settimane nell'inchiesta di Fanpage lobby nera, in cui è stata coinvolta. "Chiara Valcepina è una persona radicalmente diversa da quella rappresentata in questi giorni. Voglio rassicurare la città che quei più di 900 nostri concittadini non sono pericolosi estremisti così come voglio rassicurare loro che la persona che hanno contribuito ad eleggere non è una pericolosa estremista, ma una professionista, una moglie e una mamma chiamata a mettersi in gioco per il futuro della nostra città", ha spiegato nella lettera. "Mi riconosco in pieno nelle parole di Giorgia Meloni: nel dna di FdI non ci sono nostalgie fasciste, razziste e antisemite. La mia vita professionale sta a lì a dimostrarlo. Mi dispiace se, per come artatamente rappresentate, le mie parole o i miei gesti possono essere risultati irrispettosi ma non vi era in essi alcuna intenzione apologetica, denigratoria o offensiva nei confronti di nessuno. Immagine totalmente distorta della donna che sono e dei valori in cui mi riconosco. La verità verrà a galla nella sua interezza", ha spiegato. Valcepina ha poi aggiunto nella lettera: “Voglio dire con fermezza che non ho mai accettato finanziamenti irregolari o illeciti per la mia campagna elettorale”.

Dichiarazione di antifascismo, Bernardo: "Firmerò il documento"

"Sono contro qualsiasi totalitarismo sia delle sinistra sia della destra. Io firmerò il documento dove si dice chiaramente che si è antifascisti, cosa che abbiamo detto e ridetto, soprattutto il sottoscritto e su questo tema non c’è alcun dubbio. Io sono antifascista e parlo io per la mia posizione personale". Lo ha detto Luca Bernardo, ex candidato sindaco del centrodestra, attuale consigliere comunale, a margine della prima seduta del Consiglio comunale, in merito alla dichiarazione di antifascismo che il sindaco Giuseppe Sala aveva annunciato nei giorni scorsi che avrebbe chiesto di sottoscrivere a tutti i consiglieri comunali, ma che non è stata presentata durante la seduta di ieri. "Ognuno risponde personalmente di quello che fa, sul fatto che tutti debbano firmare questo documento credo che sia una cosa normale, un patto di antifascismo e contro i totalitarismi mi sembra assolutamente normale e una cosa del genere non dovrebbe essere in discussione. Ho incontrato il sindaco Sala qualche giorno fa ritengo che le polemiche siano terminate e dobbiamo immaginare tutti insieme lo sviluppo della città", ha aggiunto.

Feltri: "I fascisti non ci sono, Sala ha ritirato questa sciocchezza: è la mia prima vittoria"

"Ho una vita di 78 anni che dimostra che ho sempre rispettato la Costituzione, i fascisti non li ho mai combattuti perché non ci sono". Lo ha detto Vittorio Feltri, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, a margine della prima seduta del consiglio comunale, commentando la richiesta del sindaco Giuseppe Sala di far sottoscrivere a tutti i consiglieri comunali una dichiarazione di antifascismo. "Il sindaco l'ha ritirata questa sciocchezza, Quindi prima ancora di cominciare la mia attività di consigliere, ho ottenuto una vittoria. Quando la ripresenterà, interverrò, intanto non firmerò niente", ha aggiunto Feltri.

Ai giornalisti che gli hanno chiesto cosa farebbe se il documento, condannasse tutti i totalitarismi, Feltri ha detto: "Che bisogno c'è? Io sono sempre stato contro i totalitarismi, devo venire qua a dichiararmi in Comune? C'è una vita e tutta la mia attività giornalistica che dimostrano che io non sono mai stato favorevole ai totalitarismi, specialmente quelli comunisti, ma non è che quelli fascisti o nazisti mi piacessero. Non l'ho mai detto. Quindi che stupidaggine...Siamo qui ancora a romperci le palle con i totalitarismi, con l'antifascismo". Infine a chi gli ha chiesto se gli darà fastidio sedersi in un'aula vicino a chi fa il saluto romano, in relazione all'inchiesta di Fanpage 'Lobby nera', Feltri ha risposto: "Se il saluto è romano non è fascista, perché i romani c'erano già duemila anni fa. Me ne sbatto i coglioni dei fascisti", ha concluso.

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