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Milano
Lombardia, Moratti al Pd: "Incontriamoci". Pizzul: "Un caffè lo prenderei..."
Letizia Moratti e Fabio Pizzul

Lombardia, appello di Moratti al centrosinistra: "Incontriamoci"

“Ho scelto di impegnarmi con una lista civica e di avere una proposta aperta a tutte le formazioni civiche, i partiti, i territori che vogliono misurarsi sulle cose concrete quindi la mia proposta è incontriamoci. Ho scelto anche temi identitari proprio per aprirmi al centrosinistra, a un mondo che ancora fa fatica ad accettarmi”. Lo ha detto Letizia Moratti, candidata alla presidenza della Regione Lombardia parlando alla presentazione a Milano del libro di Claudio Velardi “Impressioni di settembre”. Tra i temi citati quello dell’ambiente, del lavoro, della legalità e della cultura. “Sono aperta ad aggiungerne altri per cercare di capire se possiamo convergere”, ha aggiunto.

Moratti: "Negli ultimi mesi ho sentito grande isolamento in coalizione"

“Negli ultimi mesi ho sentito un grande isolamento nella coalizione in cui ero. E dopo la profonda solitudine che ho vissuto ora mi sento a casa. Mi ritrovo in un ambiente che mi accoglie”, ha aggiunto Moratti

E sulla vicenda che ha portato alla rottura definitiva con il centrodestra: “Ho fatto una scelta che per me è stata molto dolorosa, una scelta che mi ha impegnato in mesi di riflessione e che poi ha avuto forse il fattore scatenante nel tema dei vaccini, delle mascherine, del reintegro dei medici no vax e il liberi tutti che implicava il non rispetto delle regole”.

Pizzul (Pd): "Io un caffè con Moratti lo prenderei"

Risponde indirettamente all'appello della Moratti un post del coordinatore del Pd in consiglio regionale Fabio Pizzul intitolato "Viva le primarie! Ma io un caffè con Moratti, prima, lo prenderei". Così Pizzul: "Qualcuno dovrà spiegarmi perché siamo arrivati al 10 novembre senza avere la minima idea di come il PD e le poche altre forze che, per ora, gli sono rimaste accanto in Lombardia (Sinistra Italiana, Verdi e +Europa) affronteranno l’imminente appuntamento con le elezioni regionali. Da anni (almeno due) si è detto che era necessario prepararsi per tempo. Così non è stato e la responsabilità è della classe dirigente del Partito Democratico, nelle cui fila ci sono anch’io, come capogruppo in Consiglio regionale".

Pizzul: "Lombardia, vogliamo provare a vincere o no?"

Pizzul prosegue: "Ci siamo dati continue scadenze per la definizione del metodo e del percorso, ma si sono tutte rivelate dei “penultimatum”. Ora si è alla ricerca del candidato che risolve ogni problema, dopo aver ricevuto vari dinieghi, credo però si debba una risposta a una domanda fondamentale: il PD vuole utilizzare le elezioni regionali per tentare di sopravvivere e non perdere troppi suoi elettori o intende provare davvero a vincere le elezioni e a governare la Lombardia? Da mesi stiamo raccontando che la regione è contendibile e la conferma di Attilio Fontana come candidato, cui faccio il mio personale “in bocca al lupo”, offre ottime condizioni per poter insidiare lo strapotere di una Lega che occupa da anni il potere con uno stile a dir poco clientelare e sarà trascinata sempre più a destra. Cosa si fa ora per tentare di vincere?"

Pizzul: "Prima delle primarie sedersi a un tavolo con Letizia Moratti"

Pizzul si da questa risposta: " Sono sempre stato un fautore delle primarie, ma ora credo avrebbero il sapore di una uscita d’emergenza da una situazione che ci vede senza una proposta valida per vincere in Lombardia. Oltre a quello di Fontana, c’è un altro nome in campo, Letizia Moratti, che ha detto di mettersi a disposizione per un percorso alternativo a chi ha guidato la regione negli ultimi anni. Il Terzo Polo, che fino a qualche ora prima sembrava vicino a un accordo con il PD, ha deciso di appoggiare l’ex vicepresidente. Nel PD c’è stata una levata di scudi di fronte all’ipotesi di un sostegno a Moratti in nome della sua storia di centrodestra e del ruolo che ha avuto fino a dieci giorni fa nella Giunta Fontana. Altri sostengono che non sia possibile cedere a quello che considerano un ricatto di Calenda e Renzi in Lombardia".

Il coordinatore prosegue: "Scusate, ma io credo che ci sia un’altra strada possibile, a meno che non si voglia utilizzare subito l’uscita di emergenza di primarie interne al PD che rischierebbero di servire solo a posizionarsi nel partito, quella di sedersi al tavolo con Letizia Moratti e verificare la sua disponibilità politica e programmatica a costruire un’alternativa alla Lombardia che abbiamo conosciuto in questi anni. Con la consapevolezza che la strada è in salita, penso che il confronto sia sempre possibile sulle idee e non debba partire da veti sulle persone. Credo però che sia il momento di scegliere davvero come guardare alle imminenti elezioni. Lo si può fare in pochi giorni, rispettando la scadenza del 20 novembre indicata dall’Assemblea regionale PD. Se non si giungerà a un accordo, a questo punto, viva le primarie! L’importante è che il PD sia davvero protagonista di un cammino che porti alla guida di Regione Lombardia".

Il post di Pizzul termina con un post scriptum: "Sono a disposizione con entusiasmo di qualsiasi percorso verrà scelto, a partire dalle primarie, ma mi pareva necessario esprimermi con franchezza, a partire dal mio osservatorio particolare di capogruppo in regione da dove in questi anni ho visto il progressivo e drammatico impoverimento della capacità di governo: la Lombardia non può permettersi altri cinque anni di governo Fontana. Serve un cambio netto alla guida della regione e per questo bisogna vincere le elezioni"

Gelmini: "Mutazione genetica del centrodestra in destra, per questo Moratti è qui"

“Se Moratti è qui e perché abbiamo assistito a una mutazione genetica del centrodestra che è diventa destra, non è più quella del '94. Credo ci siano, come Moratti, tanti amministratori che non si ritrovano in quel percorso e cercano non slogan, ma riformismo. Non ho mai visto Moratti a una riunione di partito né con tessere anche se ha avuto l’appoggio del centrodestra è sempre stata una donna libera, autonoma, indipendente. Rispetto il dibattito interno al Pd, ma credo che oggi si possa fare in avanti e per una volta dire 'Proviamo non solo a vincere le elezioni ma a consegnare alla Lombardia una figura che possa rappresentare competenza e forza, un modello politico da replicare a livello nazionale’. È un'elezione regionale ma ciò che succede a Milano o in questa Regione poi accade a livello nazionale”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, vicesegretario nazionale e portavoce di Azione.

La sondaggista Ghisleri: "A Moratti i voti di centrosinistra? Può essere trasversale"

“Voti dell'elettorato di sinistra a Letizia Moratti? Bisogna vedere perché si tratta di un profilo capace di essere trasversale. Riesce a prendere una parte di attenzione di una certa sinistra molto moderata e una parte di attenzione di un centrodestra anch'esso moderato, come Forza Italia. Sicuramente più difficile trovare consensi tra l'elettorato leghista, perché ovviamente il competitor si chiama Attilio Fontana. Comunque alle ultime elezioni il centrodestra in Lombardia ha superato il 50%, quindi é una dura lotta: bisogna avere una coalizione forte alle spalle”. Lo ha detto Alessandra Ghisleri, sondaggista e direttrice di Euromedia Research, a margine della presentazione del volume di Claudio Velardi 'Impressioni di settembre'.

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