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Lombardia, Consiglio: posticipare coprifuoco, sì a pranzi e cene al chiuso
Regione Lombardia

Lombardia, Consiglio: posticipare coprifuoco, sì a pranzi e cene al chiuso

Riapertura dei ristoranti anche al chiuso in zona gialla ed estensione del coprifuoco alle 23: li chiede - come riporta Mianews - il Consiglio regionale con una mozione urgente presentata dall'ex assessore al Welfare, Giulio Gallera, ora consigliere regionale di Forza Italia, approvata anche dall'opposizione seppur con alcuni distinguo. Il testo presentato da Gallera, nel dettaglio impegna la Giunta "ad intervenire presso il Governo, valutando il coinvolgimento della Conferenza delle Regioni, affinché sia estesa anche ai locali con ambienti chiusi - nel rispetto dei protocolli di sicurezza esistenti o, all’occorrenza, prevedendone di nuovi, l’avvio dei servizi di ristorazione al tavolo che verrà autorizzato per gli esercizi con spazi all’aperto a partire dal 26 aprile 2021 nelle Regioni i cui i parametri epidemiologici consentono la collocazione in “fascia gialla”. Con un emendamento presentato dal consigliere della Lega Gianmarco Senna si chiede inoltre l'impegno per arrivare ad estendere il coprifuoco. Un altro emendamento presentato dal Movimento Cinque Stelle invita infine la Giunta regionale a prevedere un sostegno economico alle categorie dei ristoratori per l'arredo urbano esterno. Il testo è stato votato in 3 parti separate. Il Pd si è astenuto sull'estensione del coprifuoco, mentre gli altri due punti sono stati approvati all'unanimità.

E’ impensabile non consentire la ristorazione al tavolo fino al 1’ giugno in ambienti chiusi nelle Regioni in fascia gialla", ha affermato Gallera. “La stragrande maggioranza degli esercizi di ristorazione, fino all’80 per cento in alcune aree della regione, non dispone di ambienti all’aperto. La categoria dei ristoratori è una delle più colpite dalla crisi economica determinata dall’emergenza Covid-19 e dalle conseguenti disposizioni di chiusura previste attraverso provvedimenti legislativi e norme specifiche stabilite dal Governo". Inoltre ha sottolineato l'ex assessore al Welfare, la richiesta "di garantire il servizio di ristorazione al tavolo anche nei locali chiusi della Lombardia è suffragata pienamente dall’analisi dei parametri epidemiologici che evidenziano un costante decremento della curva dei contagi rispetto al numero di test antigenici o molecolari effettuati, e una sensibile riduzione del numero dei ricoveri nelle strutture ospedaliere regionali, con un indice RT inferiore allo 0,6 per cento”. Per la Lega è intervenuto il consigliere Gianmarco Senna che ha presentato l'emendamento per lo spostamento del coprifuoco dalle 22 alle 23 definendola una misura "ragionevole" proprio per scongiurare assembramenti visto che "consentirebbe anche ai ristoranti di organizzare il servizio su diversi turni". Sulla richiesta di estensione del coprifuoco si è astenuto il Pd. Il capogruppo Fabio Pizzul ha affermato: "Le misure sono misure che si tengono tra loro e non è possibile allentarle tutte contemporaneamente per poi magari tra qualche settimana trovarci a piangere lacrime amare. Tutti vogliamo aprire nelle condizioni di massima sicurezza perché poi non si chiuda più". Per il M5S è invece intervenuto in Aula il consigliere Dario Violi. "Sull'obiettivo della mozione nulla da dire ma non si possono sempre spostare le responsabilità sugli altri", ha affermato, presentando a sua volta l'emendamento con cui si invita la Giunta regionale a prevedere un sostegno economico agli operatori per l'arredo esterno dei ristoranti.
 

Un secco e deciso no al coprifuoco. Questa la linea del gruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia nell’ultimo consiglio, che a seguito della presentazione della mozione del Consigliere Regionale di Forza Italia Giulio Gallera, con la quale si chiedeva la riapertura dei ristoranti anche al chiuso, si è astenuto sull’emendamento proposto dalla Lega che chiedeva il differimento dell’orario del coprifuoco. Fratelli d’Italia ha condiviso la scelta di votare per parti separate e a quel punto il gruppo, coeso sulle idee della Leader Giorgia Meloni, si è astenuto, pur nella confusione e nella concitazione della votazione: “Non potevamo che astenerci, per noi é giunto il momento di dire basta al coprifuoco. La proposta di far slittare l’inizio della misura restrittiva dalle 22 alle 23 è un misero contentino, una inutile misura liberticida. Ora è necessario consentire alle attività di riprendere a lavorare”. Queste le parole del Consigliere regionale Federico Romani.

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