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Lombardia, Violi (M5S): "Non incontrerò Majorino, ma siamo aperti al dialogo"
Dario Violi

Lombardia, Violi (M5S): "Non incontrerò Majorino, ma siamo aperti al dialogo"

“Ho ricevuto una chiamata ieri dal segretario regionale del Pd Peluffo, adesso aspetto di capire. So che scendeva a Roma, credo che incontrerà Letta e i dirigenti, adesso cerchiamo di capire”. Lo ha detto Dario Violi, consigliere regionale e coordinatore del M5S in Lombardia a margine di una conferenza stampa al Pirellone in merito al dialogo con il Pd per le prossime elezioni regionali. “Intanto - ha proseguito il consigliere - le altre forze di coalizione si sono fatte sentire, e hanno poi intenzione di venire a vedere i progetti che abbiamo messo in campo venerdì. Quindi noi iniziamo a muoverci, visto che non c’è tempo da perdere, quando saranno pronti anche loro vedremo i loro orientamenti e le loro disponibilità”, ha concluso.

“Non incontrerò Majorino, l’ho detto fin da subito. Per me gli interlocutori sono le forze politiche, con quelle se ci stanno ci sediamo. Majorino è il candidato di quella coalizione senza di noi. Con noi la partita cambia, se esisterà una partita”, ha spiegato Violi.

Lombardia, il segnale di Usuelli (+Europa): si siede di fianco ai colleghi del M5S

Nel frattempo oggi il consigliere regionale di + Europa Michele Usuelli ha cambiato posto in Aula al Pirellone scegliendo di sedersi vicino ai colleghi del M5S. Un "segnale politico" dopo che il segretario di +Europa Benedetto Della Vedova ha detto che + Europa non sosterrà Pierfrancesco Majorino alla presidenza della Regione se nella coalizione ci saranno anche i pentastellati.Usuelli che ha preso la parola durante l'ordine dei lavori ha affermato: "Restando dentro +Europa, essendo più importante il bene della Lombardia, chiedo ospitalità tra i banchi del M5S". A margine dei lavori ha poi spiegato "Dal M5S io rimango politicamente distante ma non così tanto da non provare a vincere le regionali con Majorino". "Si vince con Majorino non riproponendo la stessa coalizione del 25 settembre" per le politiche, ha aggiunto. "Nella lotta alla riforma sanitaria le opposizioni sia nella critica che nella proposta hanno avuto in questi anni una coesione tale da poter vincere insieme".

"Fa piacere indipendentemente da quello che il partito rappresenti che uno rivendichi la possibilità di gestire a livello territoriale accordi e visioni" e "che non sia Roma a decidere per i territori”: così Dario Violi. "Io sono autonomista convinto, non solo a livello istituzionale ma a livello di autonomia territoriale delle forze politiche”.

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