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Lupi rilancia: “Legge speciale per Milano, una priorità per il centrodestra. Ecco perché serve un politico”

Il leader di Noi Moderati alla presentazione della mozione che chiede una legge speciale per Milano e per la Città metropolitana

Lupi rilancia: “Legge speciale per Milano, una priorità per il centrodestra. Ecco perché serve un politico”
Maurizio Lupi

Una legge speciale per Milano e per la Città metropolitana, con l’obiettivo di dotare il territorio di strumenti normativi adeguati sul piano amministrativo, finanziario e progettuale. È il tema al centro della mozione depositata in Consiglio comunale da Noi Moderati, che porta anche a Palazzo Marino l’iniziativa già presentata in Parlamento. Il testo, firmato per primi dai consiglieri Mariangela Padalino e Manfredi Palmeri, chiede a sindaco e giunta di avviare un confronto istituzionale con Governo e Parlamento per arrivare alla definizione di strumenti speciali per Milano e la sua area metropolitana.

Lupi: “Per guidare queste trasformazioni ci vuole un politico”

Maurizio Lupi ha auspicato una convergenza ampia sulla mozione, con il sostegno dell’aula e delle forze politiche: “Una proposta importante che credo debba essere uno dei punti del programma di centrodestra che si candida a guidare la città”, ha detto il leader di Noi Moderati a margine della conferenza stampa a Palazzo Marino. Per Lupi, “per guidare queste trasformazioni ci vuole un politico, ci vuole la politica, cioè la capacità di affrontare problemi complessi guardando al futuro e senza perdere tempo”.

Sala: “La legge speciale va bene, ma ci devono essere i fondi”

Sulla proposta di una legge speciale per Milano è intervenuto anche il sindaco Giuseppe Sala, a margine della premiazione delle botteghe storiche. “Mi pare che anche il sindaco di Roma abbia detto che vanno bene tutte le leggi speciali ma ci devono essere i fondi”, ha commentato Sala. “Il punto è che senza autonomia finanziaria serve a poco”, ha aggiunto il sindaco.

Sala ha quindi posto il tema del sostegno ai processi di crescita e alle questioni più delicate delle grandi città: “Cerchiamo di capire se, nell’interesse non solo delle città ma del Paese, c’è la volontà di supportare in questo momento i processi di crescita e le tematiche più delicate che devono affrontare le grandi città”, ha detto. Il sindaco ha ribadito che una legge speciale dovrebbe riguardare tutta la Città metropolitana e non solo Milano, ma anche Napoli e Roma “per iniziare”.

Gelmini: “A Milano servono risposte immediate”

Alla conferenza è intervenuta anche la senatrice Mariastella Gelmini, che ha posto il tema dello sblocco dell’urbanistica e della Grande Milano. “Qui si parla di tutto tranne che di questioni urgenti come lo sblocco dell’urbanistica e la necessità di guardare alla Grande Milano”, ha detto Gelmini. Secondo la senatrice, occorre riconoscere “a Milano la sua specificità senza toccare la Costituzione, come avviene nella proposta di Massimiliano Romeo della Lega”. “A noi serve dare risposte immediate a Milano”, ha aggiunto.

Colucci: “Pensare alla Milano dei prossimi dieci anni”

Alessandro Colucci, deputato e coordinatore lombardo di Noi Moderati, ha sottolineato la necessità di dotare Milano di strumenti adeguati e di una visione politica. “C’è un problema reale cioè di avere degli strumenti ma anche la politica deve avere visione e progetto”, ha spiegato Colucci. “Noi vogliamo iniziare oggi a pensare alla Milano dei prossimi dieci anni”, ha aggiunto.

Padalino: “Seminare per la prossima giunta”

La capogruppo in Comune Mariangela Padalino ha spiegato il senso politico del deposito della mozione nella fase finale dell’attuale amministrazione. “Abbiamo depositato questa mozione a fine corsa di questa giunta per iniziare a seminare per la prossima”, ha detto Padalino. L’obiettivo, ha spiegato è: “Inserire nel programma questo tema perché Milano non è così grande, e queste giunte pure parlando di inclusione e apertura nella concretezza non l’hanno attuata”.

Lupi: “Milano, avviare un confronto da oggi”

Guardando all’agenda milanese, Lupi ha indicato la necessità di avviare un confronto subito dopo le elezioni amministrative che si concludono oggi. Secondo il leader di Noi Moderati, il centrodestra dovrebbe ritrovarsi “a livello territoriale” coinvolgendo consiglieri comunali, consiglieri regionali di Milano e parlamentari della coalizione. L’obiettivo, ha spiegato, “è individuare i punti cardine su cui aprire un confronto con le categorie sociali e costruire un programma credibile e serio per riconquistare la città, fino alla scelta del candidato sindaco”. ‘E su questo: ‘Mi sembra che sia acclarato da parte di tutto il centrodestra che il problema non è il civico o il politico, ma il miglior candidato che possa ritornare a guidare questa città che ha tanto bisogno di una guida’‘.

Lupi: “Vannacci non fa parte della coalizione di centrodestra”

A margine della conferenza stampa, Lupi ha commentato anche la nascita del gruppo regionale di Fnv in Lombardia. Il leader di Noi Moderati ha affermato: “Io ho grande rispetto per chi decide di fare politica. Detto questo, Vannacci nulla ha a che fare con la storia del centrodestra, nulla ha a che fare con la proposta di governo del futuro del nostro Paese”, ha detto Lupi, aggiungendo che le sue proposte sono “lontane mille miglia” dall’idea culturale del centrodestra, sia a livello nazionale sia locale.

“Noi ci candidiamo a governare un Paese, lo abbiamo fatto in questi quattro anni e mezzo perché abbiamo una proposta chiara, principi condivisi dove le differenze, da Noi Moderati alla Lega, a Forza Italia e Fratelli d’Italia, sono una ricchezza e lo abbiamo dimostrato nella coerenza di tutti gli atti che abbiamo fatto”, ha aggiunto. Quanto a Vannacci, Lupi ha concluso: “Faccia la sua strada. Il tavolo su Milano parte esattamente dalla coalizione di centrodestra e Vannacci non fa parte di quella coalizione”.