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La M4 in un click
M4: a che punto siamo?

Lo scorso 18 giugno, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dall’azienda Pizzarotti, che contestava l’aggiudicazione della gara di appalto per la costruzione della nuova Linea Blu. Il pronunciamento mette fine al contenzioso che si trascinava ormai da quasi 4 anni, dopo che il TAR della Lombardia si era già espresso nel 2011 contro il ricorso. I giudici hanno condannato l’azienda Pizzarotti al pagamento delle spese processuali per un totale di € 22.500 in favore del Comune e di Impregilo, il cui operato viene oggi ufficialmente legittimato. Ora i lavori per la realizzazione della M4 possono andare avanti senza ulteriori indugi. Sicuramente si tratta di una notizia importante, che permette a tutti gli attori coinvolti di procedere con le attività per la realizzazione della Linea Blu, iniziate tra la fine del 2014 e l’arrivo del nuovo anno.

Nel dicembre del 2014, con la costituzione della Società mista (SPV Linea M4 Spa o M4 Spa), la definizione del closing finanziario e la firma della Convenzione di concessione si è formalmente dato avvio al progetto di costruzione della Linea M4, la nuova metropolitana di Milano. Un progetto approvato in via definitiva dal CIPE già nel novembre 2013.

I lavori della Linea Blu dureranno complessivamente 88 mesi, di cui i primi 64 dedicati alle fasi di scavo della linea, mentre nei restanti 24 mesi si procederà alla realizzazione degli impianti (es. armamento, telecomunicazioni, alimentazione, sicurezza ecc.) e delle finiture, alle sistemazioni superficiali e infine ai collaudi pre-esercizio. Tutte le stazioni della M4 saranno quindi aperte nel 2022. Si tratta di una linea di importanza strategica, perché ottimizza la copertura del Comune di Milano collegando direttamente il quartiere Forlanini a Est con la zona Lorenteggio a Sud fino a San Cristoforo attraversando il cuore della città. Con le sue 21 stazioni per circa 15 km di lunghezza (http://www.metro4milano.it/index.php?lang=it), M4 migliora le possibilità di carico e l'interconnessione con la rete metropolitana e ferroviaria suburbana, favorendo l'effetto rete complessivo dell’intero sistema di trasporto pubblico di Milano.

Da gennaio a oggi sono state consegnate alla società costruttrice le prime aree di cantiere sulla tratta Est e sulla tratta Ovest, che sono state recintate e messe in sicurezza, in attesa dell’inizio delle attività di cantiere vere e proprie, che sono state temporaneamente vincolate all’ottenimento del provvedimento di autorizzazione paesaggistica della Regione Lombardia su parere della Soprintendenza. Autorizzazione pervenuta nel mese di maggio, momento in cui sono potute cominciare attività quali la Bonifica degli Ordigni Bellici (la cosiddetta BOB).

Contestualmente l’Amministrazione comunale, di concerto con tutte le realtà coinvolte nell’opera, ha attivato un confronto costante con i consigli di zona, i comitati di quartiere e i residenti per limitare il più possibile l’impatto dei cantieri sulla città. Un’iniziativa che ha consentito (e consentirà ancora in futuro) di apportare importanti modifiche al progetto definitivo approvato dal CIPE nel 2013. Sono state individuate, ad esempio, soluzioni alternative e sostenibili per il movimento terre da Solari (con impatto su asse Ovest) e da San Babila (con impatto su viabilità asse Est), che avverrà con nastri trasportatori in galleria, invece che con camion in superficie; o, ancora, è stato trovato il modo di mantenere sull’asse Lorenteggio una corsia per senso di marcia per tutta la durata dei lavori, garantendo anche il trasporto pubblico locale - TPL (in particolare attraverso la realizzazioni in più fasi della Stazione Tolstoj).

Altre modifiche sono tuttora allo studio, con l’obiettivo di garantire efficienza nei lavori, comunicazione alla città e il rispetto delle tempistiche previste.

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