Nasce il Manifesto dell’Educazione allo Sport 2030: dodici parole per riscrivere il futuro dello sport e il rapporto dei giovani con l’attività sportiva
Giovedì 19 febbraio 2026, presso la sede milanese della European School of Economics, si è svolto Hack the Sport, il primo Simposio dello Sport di Excellentia, in formato hackathon, realizzato in collaborazione con Q8 Italia.
Una mattinata di confronto e co-progettazione che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti del mondo sportivo, educatori, giovani atleti e associazioni con un obiettivo condiviso: definire le basi del Manifesto dell’Educazione allo Sport 2030.
L’evento, strutturato a squadre, ha coinvolto i presenti in tavoli di lavoro tematici e momenti di confronto pubblico, trasformando l’energia del dialogo in una visione concreta e condivisa. I partecipanti si sono impegnati in un lavoro collettivo per far emergere i principi fondanti dello sport come forma di benessere sociale, attraverso la ricerca di parole chiave utili a far emergere valori, immagini, intuizioni e significati che compongono la visione dello sport come esperienza educativa.
Le dodici parole chiave del Manifesto
Successivamente, i gruppi hanno approfondito il significato delle parole emerse, trasformandole nei pilastri concettuali del Manifesto per la diffusione di una cultura sportiva umana, inclusiva e sostenibile, che racconti il legame tra sport, cultura e crescita. Il risultato è un Manifesto composto da dodici parole che sintetizzano valori, impegni e prospettive per il 2030:
• Lealtà
• Rispetto
• Fair Play
• Responsabilità
• Trasformazione
• Autenticità
• Gioco
• Dedizione
• Percorso
• Preparazione
• Fiducia
• Traiettoria
Dodici parole che rappresentano molto più di un elenco: sono una dichiarazione d’intenti: lealtà e rispetto come fondamento delle relazioni educative e sportive; fair play e responsabilità come bussola etica per atleti, sportivi, allenatori e istituzioni; trasformazione e autenticità come motore di crescita personale e collettiva; gioco e fiducia come spazio privilegiato di apprendimento, divertimento e inclusione; dedizione e preparazione come dimensioni essenziali di ogni esperienza formativa orientata al lungo termine; percorso e traiettoria a sottolineare la forza evolutiva alimentata dallo sport.
Il Manifesto, completato e firmato simbolicamente da tutti i partecipanti durante il momento conclusivo, si propone come uno strumento operativo e culturale: un riferimento per scuole, associazioni sportive, amministrazioni e realtà del territorio che intendano promuovere una società fondata sui valori dello sport.
Giungi (Comune di Milano): “Sport sempre più strumento di benessere personale e collettivo”
All’evento ha preso parte Alessandro Giungi, Consigliere comunale e Presidente Commissione Olimpiadi e Paraolimpiadi Milano-Cortina 2026 del Comune di Milano, che ha dichiarato: «Hack the Sport! lascia alla città di Milano un Manifesto che rappresenta un modo di intendere la cultura sportiva basato sui valori olimpici e paralimpici, come l’inclusività, la socialità e il rispetto delle regole. Lo sport deve sempre più diventare uno strumento di benessere personale e collettivo ed è necessario sostenere tale visione. Hack the Sport va proprio in questa direzione».
Picchi (Regione Lombardia): “Una nuova idea di sport come strumento di responsabilità e cittadinanza attiva”
Federica Picchi, Sottosegretario con delega Sport e Giovani della Lombardia, impossibilitata a essere presente di persona per concomitanti impegni istituzionali, ha inviato i suoi saluti in cui si legge: «Desidero esprimere il mio pieno sostegno a un’iniziativa che mette al centro sport, giovani e benessere sostenibile, superando la logica della conferenza tradizionale per arrivare a proposte concrete e condivise. I temi che affrontate – dual career, performance sostenibile e fair play – sono oggi centrali. Come Regione Lombardia stiamo lavorando proprio in questa direzione: abbiamo promosso il tavolo dei CUS lombardi per rafforzare il dialogo tra università e sistema sportivo e sostenere percorsi strutturati di dual career, affinché studio e attività agonistica non siano alternativi ma complementari. Allo stesso tempo, attraverso il Bando Impianti Sportivi, stiamo investendo in modo significativo per riqualificare e rendere più accessibili le strutture sul territorio, perché il diritto allo sport passa anche dalla qualità degli spazi in cui si pratica. Abbiamo inoltre avviato il Progetto Talenti con Federazione Italiana di Atletica Leggera, per accompagnare i giovani atleti lombardi in un percorso di crescita tecnica, educativa e personale, valorizzando il talento senza mai perdere di vista l’equilibrio e la formazione. In vista di Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, la vera legacy che vogliamo costruire è culturale: una nuova idea di sport come strumento di responsabilità e cittadinanza attiva».
Lorato (Excellentia): “Impegnarsi perché lo sport continui ad essere palestra di vita”
Donatella Lorato, Founder di Excellentia e Head of Business Development and Managing Director di ESE Milan and Genoa Campus, ha sottolineato: «Il Simposio ha dimostrato come la costruzione partecipata di una visione condivisa sia oggi la chiave per affrontare le sfide educative contemporanee. Il Manifesto dell’Educazione allo Sport 2030 è solo un punto di partenza, l’inizio di un percorso che crede nell’impegno collettivo affinché lo sport continui a essere palestra di vita, laboratorio di cittadinanza e motore di trasformazione sociale».

