Nel weekend elettorale del 24 e 25 maggio, anche la Lombardia torna alle urne per una tornata amministrativa che coinvolge numerosi comuni della regione: i centri chiamati al voto saranno 93 , con l’attenzione concentrata soprattutto sui due capoluoghi di provincia, Mantova e Lecco. Al voto anche in altri centri come Vigevano, Voghera, Corsico, Bollate, Legnano, Segrate. In diversi comuni sopra i 15mila abitanti potrebbe rendersi necessario il ballottaggio del 7 e 8 giugno, ma è nei capoluoghi che la sfida assume il maggiore peso politico. (QUI LA GUIDA AL VOTO A LECCO)
La fine del ciclo Palazzi
A Mantova si arriva al voto dopo dieci anni di amministrazione guidata da Mattia Palazzi, esponente del centrosinistra, che non può ricandidarsi per un terzo mandato. La città arriva da una stagione politica segnata da una forte affermazione del campo progressista: alle precedenti comunali Palazzi aveva vinto con un margine molto ampio sul centrodestra, consolidando una base elettorale favorevole al centrosinistra.
La continuità del centrosinistra con Murari
Il candidato scelto per raccogliere il testimone è Andrea Murari, assessore uscente all’Ambiente e alla Pianificazione territoriale, indicato come figura di continuità con l’amministrazione Palazzi. Murari è sostenuto da Partito Democratico, Lista Gialla, Alleanza Verdi e Sinistra e Azione; una coalizione che punta a valorizzare il lavoro svolto negli ultimi due mandati e a presentarsi come prosecuzione dell’esperienza amministrativa uscente.
Zancuoghi (centrodestra) e gli altri sfidanti
Sul fronte opposto corre Raffaele Zancuoghi, manager e presidente della Società Canottieri Mincio, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Fuori dai due schieramenti principali sono in campo Mirko Gragnato per il Movimento 5 Stelle, Emanuele Bellintani con la lista civica “Dire Fare Città” e Luca De Marchi con la “Lista Civica Luca De Marchi”. Il quadro mantovano appare quindi segnato da una sfida principale tra continuità del centrosinistra e tentativo del centrodestra di riaprire la partita, con liste civiche e M5S chiamati a misurare il proprio spazio elettorale.

