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Milano
Maroni: "Centrodestra da riscrivere". Ira Fi: "Smonta la maggioranza"

“Se Forza Italia scende e la Lega diventa il primo partito è obbligatorio riscrivere il centrodestra. Anche Berlusconi  dovrà rendersi conto che non può fare finta di niente": queste parole pronunciate dal presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, unite al rinvio della Giunta regionale di giovedì ed alle scelte per le nomine del nuovo cda di Pedemontana da cui è rimasto escluso Stefano Maullu, hanno portato ad un deciso irrigidimento delle posizioni in Forza Italia.

GELMINI: "COALIZIONE DEVE CAMBIARE MODO DI ESSERE"/ Così il coordinatore regionale Mariastella Gelmini: "D'accordo con Maroni sul Centrodestra: tutto deve cambiare. Ma la fase nuova la deve aprire la Regione che, glielo ricordo sommessamente, non e' e non sara' un monocolore leghista. Gli equilibri certo non cambieranno la prossima settimana. Deve cambiare il modo di essere della coalizione e le decisioni vanno condivise".  "La Regione deve assolutamente chiarire i propri obiettivi. In questi giorni sono state spese molte parole, spesso in liberta', sul reddito di cittadinanza, sul futuro delle aree Expo, sulla riforma della Sanita' dove la liberta' di scelta non e' ancora stata chiaramente evidenziata, sui tagli a tasse e burocrazia per l'impresa. Si tratta di temi destinati a cambiare in profondita' il volto della Lombardia, che hanno bisogno di scelte chiare, utili a rilanciare l'economia del territorio. Non vogliamo salire sulla giostra delle dichiarazioni di giornata. Occorre collegialita', senso di responsabilita', sapendo bene - come ho detto - che le elezioni di domenica non cambieranno gli equilibri politici della Lombardia. A proposito di Berlusconi, che resta un leader a tutto tondo, vorrei ricordare a Maroni che e' solo grazie a lui se la Lega, in passato, si e' qualificata come forza di governo".

PEDRAZZINI: "NON APPREZZIAMO FEELING CON CINQUESTELLE"/ Mentre Claudio Pedrazzini, presidente del gruppo consiliare regionale di Forza Italia ha commentato: "Intendo ricordare che per ispirazione ideale e attitudine concreta Forza Italia cura sempre il bene della coalizione, tende a dare solidita' allo stare insieme, dimenticando talvolta benevolmente i giri di valzer degli alleati. Appare evidente che invece l'obiettivo primario di Maroni e' l'accaparramento del consenso fine a se stesso. Roberto Maroni e' presidente della Regione perche' e' a capo di una coalizione. Chi sta a capo di una coalizione ha un obbligo maggiorato, quello di tenere insieme le forze della maggioranza. Non apprezziamo il continuo feeling di Maroni con i Cinquestelle, anche se capiamo benissimo l'obiettivo strumentale di captare qualche 'votarello' di protesta. Se pero' Maroni intende seriamente andare con i Cinquestelle, come abbiamo visto con il referendum online e con il 'reddito di cittadinanza' inteso come assistenzialismo aperto a tutti, fannulloni compresi, si accomodi pure e lo spieghi ai lombardi che hanno votato il buon senso e la lotta agli sprechi propri di una coalizione di centrodestra. Noi intendiamo ripristinare la collegialita', connaturale a una coalizione seria. Le iniziative a scavalco della maggioranza non fanno il bene della coalizione".

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