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Milano
Maroni: "Io premier? Neanche se me lo chiedono Salvini o Berlusconi..."
Roberto Maroni

"Non ci penso perche' ho fatto una scelta definitiva nel 2013, quando potevo candidarmi anche a Roma: confermo non tornero' a Roma neanche se mi chiedessero di fare il premier Silvio Berlusconi o Matteo Salvini". Cosi' Roberto Maroni, intervistato dal direttore di Agi Riccardo Luna, nell'ambito del forum 'Viva l'Italia'. Dopo il secondo mandato come governatore lombardo, che conta di fare nelle regionali di primavera, ha spiegato Maroni, "inizia la mia terza vita". "Nella mia prima vita ho fatto il manager, nella seconda la politica, la terza non lo so ancora", ha concluso. Dopo il voto vedo un futuro di "larghe intese senza la Lega". Cosi' Maroni. "Con questa legge elettorale non c'e' il premio di maggioranza", ha sottolineato il governatore lombardo, vedo possibilita' "governo di larghe intese tra il Pd e qualcun altro".

Per Maroni, Matteo Salvini ha "l'ambizione di far uscire la Lega dai territori" tradizionali. "E' un'ambizione che io sostengo, senza dimenticare le nostre radici", ha precisato il governatore lombardo, che ha ricordato che il Movimento cui appartiene "si chiama Lega Nord" e che "nell'articolo uno del suo statuto" e' scritto che "l'indipendenza della Padania e' tra le sue finalita'". "La Padania e' stata una fase importante della Lega poi c'e' stata una fase riformista e io questa la vedo come terza fase, quella dei referendum", ha continuato. "Salvini ha sostenuto e sostiene fortemente questi referendum", ha precisato. Maroni ha negato dissapori con il segretario leghista. "L'ho voluto io Salvini", ha rivendicato il governatore. Nella Lega, ha ricordato, "abbiamo fatto il cambio generazionale. "Forza Italia non l'ha fatto - ha continuato -: e' un investimento sul futuro". Salvini, ha concluso, "e' un po' discolo", ma "e' bravissimo, ha portato la Lega a percentuali mai raggiunte".

"Non mi e' piaciuta perche' Bankitalia non e' un'agenzia governativa: penso che la politica e le istituzioni devono rispettarsi tra di loro, a prescindere dal giudizio sull'operato di Visco. Cosi' Roberto Maroni sull'emendamento del Pd su Bankitalia. "Dimostra quanta voglia ci sia di mettere gli amici degli amici" nei posti, ha commentato il governatore lombardo.

Referendum: Maroni, il software del voto e' sicuro

"Abbiamo fatto una verifica con la societa'" che gestisce il voto e che "ci ha confermato che il software e' assolutamente sicuro". Cosi' Roberto Maroni ha risposto a chi gli chiedeva delle violazioni riferite da un hacker al sistema di voto elettronico che sara' sperimentato nel referendum per l'autonomia della Lombardia. "Sono intervenuti su un sito della societa' che e' pubblico - ha sostenuto il governatore lombardo -, ma mi hanno detto che non ha nulla a che fare con il software del voto". "Dopodiche' - ha continuato, parlando al termine di un incontro nella sede dell'ordine dei commercialisti - e' una sperimentazione, potra' succedere che in uno degli oltre novemila seggi si rompa un cavetto ma sulla sicurezza del voto ho avuto garanzie da chi ci fornisce il software".

Maroni "ottimista": "Sopra il 34 per cento e' un successo"

Roberto Maroni si e' detto "ottimista" sull'esito del referendum per l'autonomia della Lombardia, in programma domenica. "Si sta diffondendo la convinzione anche nel mondo delle imprese, che e' sempre il piu' scettico, e questo mi fa piacere", ha fatto notare il governatore lombardo, parlando coi giornalisti al termine di un incontro nella sede dell'ordine dei commercialisti. "Ho gia' detto che dal 34 per cento di affluenza in su lo considero un successo", ha ribadito, citando il dato dell'affluenza registrato nel referendum confermativo della riforma del titolo V? della Costituzione, una riforma che il centrosinistra "considero' epocale". L'unico partito veramente "contrario" al referendum per l'autonomia della Lombardia e' stato il "Pd che ha votato contro in Consiglio regionale". Maroni aggiunge che i democratici hanno sostenuto che questo referendum "serva a me per preparare la campagna elettorale" per le regionali. "E' una fake news: faccio quello che faccio perche' e' giusto farlo", ha aggiunto, ricordando che "i sindaci lombardi del Pd "sono tutti favorevoli" alla consultazione.

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