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Meloni come Aldo Moro, due uomini condannati per minacce sui social a Milano

Post pubblicati sui social nel 2022, tre mesi di reclusione senza sospensione per due uomini. Riconosciuta una provvisionale da mille euro alla premier. Le difese annunciano appello

Meloni come Aldo Moro, due uomini condannati per minacce sui social a Milano
Meloni

Arriva la condanna per i post pubblicati nell’agosto 2022, a poche settimane dalle elezioni politiche. Due uomini, di 32 e 49 anni, sono stati condannati a tre mesi di reclusione, senza sospensione della pena, per minaccia aggravata ai danni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La sentenza è stata emessa dalla giudice Amelia Managò della sesta sezione penale del Tribunale di Milano, al termine delle indagini condotte dalla Digos e coordinate dal pm Alessandro Gobbis.

Meloni e la foto della Renault4 di Aldo Moro

I fatti risalgono al 27 agosto 2022. Su Facebook, uno dei due imputati avrebbe pubblicato la frase: “Fedeli alla linea – Il 25 settembre la Meloni diventa la prima premier donna di un partito di destra in Italia”, allegando l’immagine della Renault 4 all’interno della quale, il 9 maggio 1978, fu ritrovato il corpo di Aldo Moro.

Il giorno precedente, l’altro imputato – anch’egli ritenuto di area antagonista – avrebbe pubblicato su Instagram la stessa frase e la stessa immagine. Inoltre, avrebbe diffuso anche un file audio relativo al brano “Renault4” del gruppo musicale P38, tagliato in modo che nelle “stories” fosse udibile il passaggio: “ti metto dentro una Renault4, brigate rosse scritto sul contratto…”.

La presidente del Consiglio si è costituita parte civile con l’avvocato Luca Libra. Il giudice ha riconosciuto una provvisionale di mille euro a carico di ciascun imputato. Le difese, rappresentate dagli avvocati Eugenio Losco e Guido Guella, hanno già annunciato ricorso in appello contro la condanna. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro quindici giorni. Solo allora si conosceranno nel dettaglio le valutazioni del tribunale sulla natura simbolica della minaccia e sulla gravità delle condotte contestate.