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Migrante positivo nel centro accoglienza: tensione a Milano

Un ospite del centro di accoglienza di via Quintiliano a Milano è risultato positivo al Coronavirus: gli altri richiedendi asilo hanno minacciato di scappare

Migrante positivo nel centro accoglienza: tensione a Milano
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Migrante positivo nel centro accoglienza: tensione a Milano

Un ospite del centro di accoglienza di via Quintiliano a Milano è risultato positivo al Coronavirus: quando la notizia è emersa, è montata la protesta di altri richiedenti asilo presenti nella struttura, che avrebbero minacciato di scappare. È quanto riferisce su Facebook Oscar Strano, presidente del consiglio del Municipio 4 di Milano. Sul posto la polizia. Secondo Strano,  gli ospiti e il personale del centro, gestito dalla cooperativa Angel Service, saranno sottoposti al tampone già oggi, con immediato isolamento. ”Molti ospiti del centro prestano servizio per compagnie di consegna cibo a domicilio – spiega il presidente del Municipio – è una situazione molto delicata”.

Il migrante risultato positivo è stato sottoposto a tampone perché a sua volta era entrato in contatto con un contagiato in ambito lavorativo, all’interno dell’azienda dove lavora come magazziniere. Il risultato del tampone è arrivato ieri e l’uomo – asintomatico – è stato subito accompagnato all’hub di Linate dove trascorrerà la quarantena, come fanno sapere dalla prefettura di Milano. Come stabilito dall’Ats, gli altri 44 migranti ospitati dal Cas e i cinque operatori che vi lavorano sono stati messi in isolamento in via precauzionale: la struttura è infatti organizzata in ampie camerate e con numerosi spazi comuni. Gli ospiti e gli operatori – tra i quali per il momento nessuno ha sviluppato sintomi riconducibili al Covid – saranno sottoposti al tampone nei prossimi giorni e poi il test sarà ripetuto dopo una settimana. Se emergeranno altri positivi, saranno anche loro accompagnati nella struttura di Linate dedicata a chi non ha la possibilità di mettersi in quarantena in casa propria. Gli operatori, insieme ad alcuni mediatori culturali, stanno ora cercando di spiegare meglio la situazione e il perché della quarantena. In totale, secondo l’ultimo bilancio stilato quotidianamente dalla prefettura milanese, tra i 2.032 migranti ospitati nei Cas della città sono 6 i soggetti positivi al coronavirus (compreso quello di via Quintiliano), tutti in isolamento.