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Ultimo aggiornamento: 08:53

Levuma brilla alle Olimpiadi con Mariah Carey

Tra i dettagli più iconici della performance di Mariah Carey alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi, la parure di alta gioielleria firmata LEVUMA che sembrava dialogare con le luci della scenografia e con la neve simbolica dell’evento

Krystel Lowell

Levuma brilla alle Olimpiadi con Mariah Carey

C’è un momento, durante ogni grande cerimonia olimpica, in cui lo spettacolo smette di essere solo intrattenimento e diventa immagine destinata a restare. Alle Olimpiadi Invernali 2026, quel momento ha avuto la voce inconfondibile di Mariah Carey e la luce abbagliante di oltre 300 carati di diamanti naturali.

Quando è salita sul palco per la cerimonia inaugurale, l’artista non ha semplicemente offerto una performance. Ha costruito un tableau vivente di glamour contemporaneo, avvolta in una parure di alta gioielleria firmata LEVUMA che sembrava dialogare con le luci della scenografia e con la neve simbolica dell’evento. Collana, orecchini e bracciale in platino, incastonati con oltre 306 carati di diamanti taglio smeraldo di qualità eccezionale, hanno trasformato il palco in un teatro di riflessi purissimi.

Non si è trattato di un semplice esercizio di opulenza. La suite, sviluppata a partire da un design iconico della maison e reinterpretata appositamente per lei, racconta un’estetica precisa: proporzioni architettoniche, equilibrio, centralità assoluta della pietra. La collana presenta un diamante centrale più importante, vero fulcro visivo della composizione; gli orecchini, strutturati su quattro diamanti ciascuno, incorniciano il volto con geometria essenziale; il bracciale, creato appositamente per questa esibizione, completa l’insieme con una linearità potente ma mai eccessiva.

Dietro questa scelta c’è la visione di Ali Khalil, fondatore e direttore creativo della maison di Anversa, che seleziona personalmente ogni pietra per proporzione, presenza e luce. La filosofia è chiara: lasciare che siano i diamanti, nella loro purezza, a definire il design. In un’epoca dominata dall’effetto speciale, LEVUMA sceglie la forza silenziosa.

Ed è proprio questa “forza silenziosa” ad aver funzionato sul palco olimpico. Mariah Carey, maestra nel controllo della scena, ha indossato i gioielli senza esserne sovrastata. I diamanti non hanno rubato la scena alla voce, l’hanno amplificata. Ogni movimento del collo, ogni gesto della mano generava un gioco di luce che sembrava sincronizzato con le note.

Interamente realizzata a mano ad Anversa, la parure è frutto di centinaia di ore di lavorazione: dalla selezione delle pietre all’incastonatura finale. È stata concepita come un futuro heirloom, un cimelio destinato a durare oltre il momento mediatico. E questo è forse il punto più interessante: mentre il mondo guarda uno spettacolo globale, l’alta gioielleria pensa già al tempo lungo, alle generazioni.

Questa apparizione segna la seconda collaborazione internazionale tra Mariah Carey e LEVUMA, consolidando un dialogo che unisce musica e alta gioielleria in una narrazione coerente di eleganza e potenza. In un contesto come quello olimpico, dove tutto è simbolo e rappresentazione, la scelta di una maison indipendente, discreta ma in ascesa tra collezionisti e figure culturali di primo piano, aggiunge un ulteriore livello di lettura.